Il Tirreno

Livorno

il nuovo piano per il traffico 

Congelati oltre 4.000 nuovi stalli blu scatta la controrivoluzione della sosta

Lucia Aterini
Congelati oltre 4.000 nuovi stalli blu scatta la controrivoluzione della sosta

Allo studio poi la diminuzione delle tariffe e il recupero dei posti eliminati. C’è, però, da rispettare il contratto con Tirrenica  

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LIVORNO. È partita la controrivoluzione della sosta: congelata la realizzazione di quattromila nuovi stalli blu che sarebbero dovuti partire a breve. Quattro e importanti le zone della città che sono coinvolte in questa decisione dell’amministrazione comunale. Si tratta di Fabbricotti, Solferino, Magenta e Magenta dal lato di via Goldoni. In più si profila anche un nuovo cambiamento nell’assetto delle strisce blu nelle zone dove erano state disegnate da poco tempo.

Insomma un cambio di rotta dopo l’avvio della maxi estensione blu nelle Zcs (che sono aumentate) e nelle Ztl della città decisa dalla precedente giunta Nogarin. Il congelamento deciso ieri, si spiega dal Comune, «è stato il primo passo verso una revisione degli accordi con Tirrenica Mobilità» che il sindaco Luca Salvetti ha incontrato a Palazzo comunale. L'azienda pisana, rappresentata dal presidente Gabriele Vannucci e da alcuni tecnici, ha mostrato disponibilità alla trattativa per andare a rivedere gli accordi firmati l’anno scorso con la precedente giunta.

All'incontro ha partecipato anche l'assessora all'ambiente e alla mobilità Giovanna Cepparello ed i tecnici del Comune. È stato fatto il punto della situazione e sono stati analizzati sia il percorso che ha portato varie zone della città ad essere regolamentate con scadenze diverse e sia le due convenzioni attualmente operanti. È sulla seconda, quella che prevede la trasformazione di 11.500 stalli bianchi in blu a uso promiscuo (con la possibilità solo per i residenti di parcheggiare gratuitamente) da cui parte la “controrivoluzione”. Di questi 11.500 posti, meno di 7.000 hanno già cambiato colore, da bianchi a blu, e sono a regime.

Gli altri, oltre 4.000, sono stati appunto congelati. «Abbiamo iniziato due percorsi - ha spiegato l’assessora - il primo è la realizzazione del Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) che viene portato avanti con uno studio complessivo e con momenti di partecipazione da parte della comunità. Poi c’è la questione dei nuovi stalli blu che però in passato non è stata integrata in una pianificazione complessiva di sosta, di traffico e di mobilità. Da qui la nostra decisione di congelare gli oltre 4mila posti».

Dall’altra parte, però, c’è un contratto economico da onorare con Tirrenica mobilità. «L’azienda pisana si è mostrata disponibile a trovare un accordo - spiega ancora Giovanna Cepparello - dobbiamo rispettare gli impegni economici ma il contratto dovrà essere rivisto. Per esempio una delle azioni che stiamo valutando è quella di ripristinare posti dove erano stati tolti: in alcune zone dove i parcheggi erano a lisca di pesce sono stati predisposti parallelamente al marciapiede. E quindi si sono perduti stalli. Noi pensiamo, per esempio, di tornare all’assetto originario per guadagnare parcheggi».

Questa decisione è stata presa anche perché, come spiega sempre l’assessora, «la sosta controllata ha portato molti disagi ai residenti in alcune zone perché non trovano posto per parcheggiare». E non è detto che non ci siano novità anche per le tariffe con la possibilità di ritocchi verso il basso.

«È necessario lavorare in concerto con Tirrenica Mobilità - ha aggiunto il sindaco Salvetti -per migliorare il sistema dei parcheggi e rivedere le zone di sosta, il numero degli stalli, le tariffe. Per questo abbiamo deciso di creare un tavolo di lavoro da approntare entro la fine di luglio, tra i nostri tecnici e quelli della Tirrenica».

Nel frattempo è in corso di approvazione la prima fase del piano urbano di mobilità sostenibile che sarà predisposto con un'azione di partecipazione della città. Si è infatti aperta la fase di ascolto della popolazione per capire le esigenze e le richieste. E qui i tempi saranno un po’ più lunghi.

«Nell’interesse del Comune - ha detto il presidente Vannucci - abbiano dato la disponibilità per trovare una soluzione che tuteli tutte le parti. Nei limiti del possibile e con un riequilibrio del contratto, cercheremo di trovare la quadra».

In ogni caso, nonostante le aperture dell’azienda, sarà comunque impegnativo riequilibrare un contratto che prevedeva a regime, su base annua, un incasso di 2 milioni e mezzo. —

Lucia Aterini

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