Gioco
Servono 7 milioni di euro
Gli immobili sono della Fondazione Livorno pronta a ristrutturarli, ma il resto va cercato tra i privati: «320mila visitatori all’anno»
livorno. Servono quasi 7 milioni di euro per dare forma al maxi Centro espositivo multisensoriale. E qui sta la sfida più grande: dove trovare i soldi? Dietro le quinte della presentazione dell’evento che venerdì sarà dedicato a Modì, è emerso che la Fondazione Livorno sarebbe pronta a dare in locazione e a ristrutturare (con 2 milioni di euro) gli spazi che sono di sua proprietà, il Palazzo del Monte dei Pegni e il Palazzo Bicchierai (le cantine). Spazi che fanno parte del vissuto della Fondazione, che farebbe così un investimento sul suo patrimnio: fu l’allora presidente Luciano Barsotti (oggi alla guida del ramo Arte e Cultura) a caldeggiarne l’acquisto tra il 2004 e il 2005, negli anni della trasformazione della banca.
E il resto dei soldi? Gli altri 5 milioni, risponde una delle firme del progetto, Andrea Cecconi, «sono da cercare da finanziatori privati». Una missione impossibile? Per i progettisti no. Cecconi fa l’esempio del centro di Le Baux, Carrieres de Lumieres, in una ex miniera della Provenza: «È molto meno “immersivo” del nostro e conta 2 milioni di visitatori all’anno. Il nostro farebbe pareggio costi/ricavi con 160mila visitatori: noi ne stimiamo almeno 320mila». Per arrivare a questo dato il progetto prende in considerazione gli oltre 2 milioni di persone che ogni anno passano dal porto (tra crociere e traghetti) più i visitatori toccata e fuga. “Immersiva”, si legge nelle carte, «può generare 320mila visitatori effettivi, 11 milioni di ricavi da biglietti e servizi collaterali, 50 posti di lavoro diretti». Numeri che, ripete, rendono progetti come questo «appetibili».
Certo «in altri tempi investimenti così sulla cultura erano pubblici», sottolinea Barsotti. Ed è difficile immaginare che ci siano finanziatori in città con le spalle tanto larghe. Ma non è impossibile attrarre finanziamenti su un privato no profit e magari una spinta, dice Barsotti, potrebbe arrivare anche con Livorno Capitale della Cultura 2021.
J.G.
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