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Precari del porto, mobilitazione in corso
LIVORNo. I lavoratori precari del porto hanno incontrato Alp, l’ Agenzia per il lavoro portuale. «Ci sono state alcune aperture - spiega Giulia Biagetti del Nidil Cgil - ma il percorso continua». Ieri c’è stata poi l’assemblea tra il sindacato e i lavoratori. E i lavoratori sono disposti a continuare la mobilitazione «per avere un lavoro più dignitoso». «Vogliamo richiamare alla responsabilità- vanno avanti - non solo Alp e le aziende che lavorano in porto ma anche le istituzioni pubbliche». Le criticità di questi lavoratori vanno avanti da anni. «Per i portuali interinali - avevano spiegato - è normale essere chiamati con contratti giornalieri con le varie aziende che si ripetono per anni , è normale essere disponibili alla chiamata senza che sia riconosciuta nessuna indennità».«È normale non avere nessuna certezza - avevano aggiunto - e vivere attendendo una chiamata che magari determinerà o meno la possibilità di pagare il mutuo di una casa il mese successivo». Perché d’inverno possono essere chiamati anche 3 volte al mese e d’estate fino a 20 volte. E sempre con tutti contratti di un giorno.
Nidil Cgil ha denunciato le loro condizioni di lavoro e ha rivendicato un lavoro dignitoso per i lavoratori.
Ora, in assenza di novità, «Continuerà la mobilitazione dei lavoratori per avere il riconoscimenti di un lavoro che sia tale di questo nome - conclude poi Biagetti - E i lavoratori sono disposti a sacrificare anche pezzi di salari molto importanti». —
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