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Manca il personale in corsie e reparti: l’Asl annuncia settanta assunzioni
Livorno, accordo sindacati - azienda: arrivano a tempo determinato 50 infermieri e 20 oss e così rientra lo stato d’agitazione
LIVORNO. Cinquanta infermieri e venti operatori socio sanitari (oss). È il numero di assunzioni a tempo determinato per fare fronte alle carenze di organico di questi mesi estivi negli ospedali dell’area gestita dall’Asl Toscana Nord Ovest. I settanta posti di lavoro sono stati annunciati all’incontro tra prefetto di Pisa, azienda e sindacati: ancora non è stato precisato quanti di questi posti sono destinati a Livorno e provincia ma di certo ci sarà un rafforzamento del personale.
La riunione si è svolta l’altro ieri per cercare di trovare una soluzione al muro contro muro tra Asl, e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil sul fronte delle piante organiche, ma anche di numerosi altri problemi. La carenza di personale è il motivo principale di scontro che ha dato vita allo stato di agitazione deciso alcune settimane fa. Stato di agitazione che decade con l’apertura di ieri caratterizzata dalle assunzioni, oltre al turn over al cento per cento garantito.
Mercoledì ci sarà una riunione operativa per la valutazione delle necessità di personale nei vari ospedali dell’area vasta. Livorno e Cecina, ma anche Pontedera, Pisa e Volterra rappresentano criticità denunciate da tempo dai sindacati.
«Siamo soddisfatti dell’accordo sulla dotazione organica di infermieri e oss raggiunto i in Prefettura a Pisa – dicono dall’Asl Toscana Nord Ovest – L’estate è sempre un periodo di difficoltà, in particolare questa in cui il caldo eccezionale ha fatto aumentare in maniera consistente gli accessi in pronto soccorso ed i conseguenti ricoveri. L’assunzione temporanea di 70 tra infermieri e oss, in aggiunta agli altri provvedimenti presi nei mesi scorsi, come la totale copertura del turn over e la copertura dell’incremento per le lunghe assenze e per lo smaltimento delle ferie legate ai pensionamenti programmati per l’estate, permetterà sicuramente una migliore gestione dei prossimi mesi». L’Asl ricorda che «solo pochi giorni fa hanno cominciato ad entrare in servizio nelle strutture di pronto soccorso i primi giovani medici reclutati dalla Regione Toscana che, dopo aver svolto il regolare periodo di formazione, forniranno un prezioso aiuto ai professionisti che giornalmente garantiscono alla cittadinanza, seppur nelle difficoltà, un’assistenza di qualità». —
Da ricordare, a proposito di potenziamento del personale, che sono 27, dei 43 assegnati alla Asl Toscana nord ovest, i medici non specializzati che hanno già firmato nei giorni scorsi il contratto che li lega all’Azienda e che arrivano come primo rinforzo per le strutture aziendali di Pronto Soccorso.
I restanti 16 neolaureati hanno tempo per formalizzare il loro incarico fino al 31 ottobre, termine ultimo per aderire al progetto di formazione-lavoro secondo quanto previsto dalla delibera regionale 590.
Un medico è entrato già in servizio il 1° luglio all’ospedale Apuane, come pure a Livorno, dove un altro giovane professionista entrerà il 22 luglio; a Pontedera il primo ingresso è previsto il 15 luglio; a Lucca ed al Versilia il 22 luglio. Nelle settimane successive avverrà in maniera graduale la presa di servizio degli altri medici-tirocinanti, alcuni dei quali stanno già svolgendo incarichi di tipo professionale e possono gestire il passaggio alla formazione-lavoro in pronto soccorso secondo i tempi previsti dalla normativa contrattuale.
«L’ingresso dei nuovi medici - si legge in una nota dell’azienda - è una delle misure straordinarie messe in atto dalla Regione Toscana per rafforzare il sistema dell’emergenza urgenza e a dare respiro ad un settore, come ormai noto, in grande sofferenza di organico a livello nazionale. I neolaureati affiancheranno i colleghi più esperti e li aiuteranno nella presa in carico dei pazienti e nelle numerose pratiche che è necessario espletare in un pronto soccorso». —
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