Il Tirreno

Livorno

Si dimettono i vertici di Aamps nominati in era Cinque Stelle

Juna Goti
Si dimettono i vertici di Aamps nominati in era Cinque Stelle

Livorno, il nuovo sindaco fa il primo passo convocando l’assemblea dei soci e arriva la lettera dei manager dell'azienda del Comune 

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LVORNO. Se si guarda con gli occhi della politica, è la prima torre a Cinque Stelle che crolla dopo il ballottaggio che un mese fa ha deciso la vittoria del centrosinistra. Se invece si guarda da un punto di vista amministrativo, è un cambio al vertice che riguarda da vicino una delle aziende principali del municipio, quella che gestisce più di 300 dipendenti e un servizio chiave come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Ieri mattina i vertici di Aamps– l’amministratore unico Federico Castelnuovo e la direttrice generale Paola Petrone – si sono dimessi.

Si sono dimessi dopo che sabato hanno ricevuto una lettera del sindaco che li informava della convocazione dell’assemblea dei soci tra due settimane per discutere gli assetti della società, che detto per inciso è tutta del Comune. Tradotto: la nuova giunta ha fatto il primo passo manifestando chiaramente di non avere fiducia nelle guide scelte per Aamps in era M5S e i manager milanesi, i volti che hanno gestito la fase del concordato, hanno subito risposto con le dimissioni.

Del resto che il saluto sarebbe arrivato a breve si era capito subito quando pochi giorni fa gli assessori Gianfranco Simoncini e Giovanna Cepparello avevano convocato in Comune Petrone caldeggiando un cambio del bando per le assunzioni del porta a porta. E prima ancora si era capito dalle parole dette e ridette in campagna elettorale da Luca Salvetti, soprattutto sul clima a suo dire – e a detta dei sindacati – «critico» all’interno all’azienda.

Il neosindaco la ricostruisce così: «Sabato scorso abbiamo inviato per Pec la convocazione dell’assemblea dei soci sugli assetti societari e dopo questo invio che segue un confronto che c’è già stato in Comune con la direttrice generale su alcune questioni, stamani abbiamo ricevuto le dimissioni di Castelnuovo e Petrone». Lo chiarisce subito: «Noi queste dimissioni le accogliamo. Faremo l’assemblea tra quindici giorni e provvederemo a nominare i nuovi vertici di Aamps». E chiosa: «Sin dalla campagna elettorale avevamo detto chiaramente che il sistema strutturato in generale da Aamps per la raccolta e la gestione dei rifiuti, ma anche i rapporti interni con i lavoratori, non erano consoni alle nostre idee». Quindi «li ringraziamo per il lavoro svolto» e ora «non possiamo che dire che diamo il via a nuova fase di gestione dell’azienda, dei servizi e dei rapporti con i lavoratori».

L’assemblea dei soci, lo ribadisce a chiare lettere Simoncini, era stata convocata per il 23 luglio «con la volontà di cambiare l’amministratore»: «Stamani siamo stati informati dall’ufficio legale di Aamps che è arrivata la lettera di dimissioni, vedremo le motivazioni». In ogni caso, fino alla prossima assemblea, tra quindici giorni, «l’amministratore unico continuerà ad avere la responsabilità dell’azienda». La nuova amministrazione comunale nominerà il nuovo amministratore unico: non è invece scontato che decida di affidarsi anche a un nuoco direttore generale, mentre è oggetto di una valutazione più complessiva la figura già esistente del direttore operativo.

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