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Salvetti: «Silenzio assenso la grave colpa di Nogarin»

F.L.
Salvetti: «Silenzio assenso la grave colpa di Nogarin»

Il 12 luglio con Regione e azienda si discuterà  il futuro della ex cava «Il ricorso lo abbiamo fatto noi ma i 5Stelle raccontano altro» 

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LIVORNO. Appena rientrato da Firenze, dove ha avuto un incontro in Regione, Luca Salvetti convoca una conferenza stampa. «Ho incontrato l’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni ed alcuni suoi tecnici - esordisce - In quella sede ho detto che non abbiamo intenzione di subire per 5 anni proteste, blocchi di camion, scontri su normative, sentenze, ricorsi al Tar. Vogliamo invece risolvere il quadro generale non procedendo con l’attività della discarica. Ci sono forze politiche che hanno cavalcato la protesta. In realtà, la precedente amministrazione ha “ciccato” due conferenze di servizi, nelle quali è valso il silenzio assenso mandando avanti l’iter senza il parere del Comune . E’ accaduto ad aprile (il 23) e poi a maggio 2019. Con questo silenzio, è giunto il nullaosta. Noi il 12 luglio prossimo porteremo un faldone con tutte le cose che non ci tornano sulla gestione di quella discarica, sulle autorizzazioni, sui vincoli idrogeologici e altro. Se quel dossier fosse stato presentato prima, i camion oggi non ci sarebbero. Nogarin ha disertato quegli incontri in cui invece poteva fare molto. Il 12 luglio, qui a Livorno, insieme alla Regione chiederemo a Livrea che intenzioni ha. Continuare su questa situazione di incertezze o ragionare di altro e su altro». Un fiume in piena, il primo cittadino.

«Ho capito lo spirito che animava chi c’era prima. Lasciare un atto in eredità al neo eletto, sperando non arrivassi in tempo a fare il ricorso. E loro sarebbero venuti sotto palazzo civico con il comitato dicendo: “hai visto lui è del Pd”. Mi lasciavano il regalino. Che ho impacchettato e restituito al mittente”. Salvetti prosegue. «Erano già fuori dai giochi il 7 giugno, data in cui con un atto di giunta, hanno incaricato gli uffici di preparare le carte per un ricorso. Due giorni prima del ballottaggio per diventare sindaco». L’assessora all’ambiente, Giovanna Cepparello, aggiunge. «Meno male che a differenza di 5 anni fa gli assessori sono stati fatti subito. Tutto preparato per farci arrivare lunghi e specularci sopra». —

F.L.

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di Redazione web