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Palazzo Rosciano non paga: la Cna sul piede di guerra

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È dall’autunno scorso che i fornitori attendono di essere pagati: finora si sono susseguite le promesse, di soldi nemmeno l’ombra. A denunciarlo sono gli artigiani Cna piombinesi che mettono nel mirino l’Authority labronica: a Palazzo Rosciano si sono dimenticati – dice il presidente territoriale di Cna, Maurizio Serini – di saldare le fatture («ormai ampiamente scadute») per gli interventi dopo le mareggiate di ottobre.

Alessia Fagioli, coordinatrice Cnadi zona, ricorda di aver sollecitato più volte l’ente: «Tutte le volte, anche da persone diverse, ci sono state date ampie rassicurazioni che a breve ci sarebbe stato il saldo: parliamo di lavori fatti anche oltre otto mesi fa. In alcuni casi mancano addirittura i provvedimenti affinché Livorno disponga i pagamenti. Noi e le aziende ci sentiamo presi in giro. Eppure i bilanci dell’Authority non sono affatto in rosso...».

Serini sottolinea che «è il segno tangibile di come gli uffici piombinesi dell’Authority siano praticamente paralizzati dall’unione con Livorno». Il direttore Cna Dario Talini chiede non solo di sbloccare i pagamento ma anche di riflettere sulla «necessità di dare agli uffici di Piombino il grado di autonomia necessario almeno per la gestione dell’ordinario».

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di Redazione web