La protesta
«Gasperini la smetta Lo invitiamo noi al Pride»
Dopo un post Fb: «Persa l’occasione di stare zitto»
L’intervento
Il consigliere comunale di Cecina Lorenzo Gasperini ha perso l'occasione di stare zitto. In un post “vegetale” su Facebook il leghista ha fatto richiami al fascismo, all'odio e alla violenza riferendosi alla comunità Lgbti+. È il tipico esempio del politicante qualunquista e semina-zizzanie.
Non è un caso, infatti, che Gasperini abbia deciso di utilizzare questa tempistica: la ricerca spasmodica di visibilità è tangibile. Ha scelto di insultare la comunità in maniera del tutto gratuita e non richiesta. In passato per le sue esternazioni sulla comunità, Gasperini ha ricevuto anche delle querele da parte di privati cittadini. Evidentemente ha intenzione di collezionarne di nuove.
Il comitato provinciale di Arcigay Livorno, preso atto del post insultante, ricorda a Gasperini che già più volte ha utilizzato termini inappropriati per parlare della comunità Lgbti+.
Con grande fermezza condanniamo questa inutile esternazione di odio e la rispediamo al mittente carica d'amore.
Consci del fatto che le mentalità sovraniste, oscurantiste che vorrebbero far credere che la comunità non esiste, non possono essere cambiate, lo invitiamo a partecipare al Toscana Pride di Pisa insieme alla delegazione della provincia di Livorno.
Ci auguriamo che questo possa farlo riappacificare con la comunità, che non avrebbe voluto in alcun modo conoscere l'opinione del consigliere, e magari anche con se stesso.
Triste constatare che alcuni dei “seguaci” di Lorenzo Gasperini rincarino la dose di insulti. —
Arcigay Livorno
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