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Discarica Limoncino, convenzione scaduta: nuovo stop in arrivo
Livorno, a Livrea l’attuale gestione, ma l’accordo fu con Bellabarba. Ecco perché il Comune informerà i proprietari di non avere il titolo per lavorare
LIVORNO. La discarica di Limoncino si ferma? Sembra di sì. La convenzione che la ditta Bellabarba poteva vantare dal 2009 come titolo per poter conferire rifiuti è scaduta nei termini. Non solo. Anche la titolarità non è più valida. Stipulata con Bellabarba, l’impianto ha cambiato nel tempo proprietà e gestione, passando a Livrea, una società con sede operativa ed amministrativa a Livorno, ma con domicilio legale a Roma. Un passaggio, questo, che peraltro non è mai stato notificato all’amministrazione. Il risultato è che non c’è, quindi, nessuna convenzione in essere con i nuovi proprietari. In virtù di questa scoperta fatta nel pomeriggio di giovedì dai tecnici del Comune che erano andati a fare un sopralluogo accompagnati da un faldone pieno di carte, si procederà al più tardi lunedì (ma non è escluso che la comunicazione parta oggi) per informare l’azienda della mancanza di titolo a poter continuare l’attività che aveva preso il via il 14 maggio scorso.
È l’ennesima puntata di questa storia, che segue a distanza di ventiquattro ore il presidio che già al mattino avevano fatto quelli del comitato contro la discarica, proprio mentre c’era il sopralluogo di una pattuglia della divisione edilizia della polizia municipale coordinata da Alessandro Mariani. Per il momento quindi, Livrea si deve attenere alla sentenza del tribunale e attendere, così come il Comune, il pronunciamento del Tar sul ricorso di sospensiva della autorizzazione concessa dal decreto dirigenziale della Regione. Quelli del comitato contro la discarica, stappano l’ennesima bottiglia di spumante ma non abbassano la guardia. Sabato 6 luglio si ritroveranno al solito posto, all’imboccatura della strada che porta fino al sito industriale, per un nuovo presidio. Uniti a quelli del Comitato rifiuti zero e altri ambientalisti, ma invitando i comuni cittadini a dare la loro solidarietà.
A dirlo è Rosaria Scaffidi. «Quella discarica, con i fanghi e tutto il resto che ci portano, è pericolosa non solo per noi che ci abitiamo, ma per tutti. Continuano a contravvenire a ciò che disposto, facendo arrivare fin lassù i Pellicani e non mezzi con portata massima di 35 quintali. Confido in Salvetti e nella sua volontà di essere un buon sindaco. La convenzione scaduta? L’ho sempre detto a Nogarin, ma non so perchè non ha mai percorso questa strada». —
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