Gioco
Morì in moto a 33 anni condannato a 16 mesi il conducente dell’auto
L’incidente sull’Aurelia all’altezza di Camp Darby Il pensionato tagliò la strada al giovane
Colpevole per la morte di un centauro a cui tagliò la strada sull’Aurelia per raggiungere una prostituita in pineta all’altezza di Camp Darby.
Lo ha stabilito il giudice Luca Salutini fissando una pena di un anno e 4 mesi per omicidio colposo a carico di Raffaele Burroni, 71 anni, di Pisa. Il pm onorario Massimiliano Costabile aveva chiesto un anno e 3 mesi.
Una sentenza di assoluzione è stata, invece, invocata dall’avvocato difensore, Andrea Di Giuliomaria che con la collega Maria Teresa Schettini ha assistito l’imputato, mai comparso in aula. In aula i genitori della vittima, Davide Turini, 33 anni, di Tirrenia. In silenzio hanno ascoltato il verdetto e poi sono usciti. Risarciti dall’assicurazione in fase di udienza preliminare sono fuori dal processo. L’incidente avvenne il pomeriggio del 20 luglio 2015. Davide, impiegato nella ditta di spedizioni di famiglia a Livorno, amante di surf (alcune gare portano il suo nome) e snowboard, stava tornando a casa in moto quando, sull’Aurelia, all’altezza di Camp Darby, finì fuori strada.
La difesa di Burroni ha sempre sostenuto, e lo ha ribadito anche ieri, che non ci sono certezze su chi fosse alla guida dell’auto. Non solo. La prostituta, testimone oculare, venne sentita dalla municipale: «Sì era un cliente che veniva da me», ma non con l’istituto dell’incidente probatorio. Nel frattempo è stata dichiarata irreperibile.
«Il suo racconto non poteva entrare nel processo – ha sottolineato l’avvocato Di Giuliomaria –. E una volta ammesso è stato negato il diritto delle difesa di poter sottoporre al controesame l’unico teste che accusa il nostro cliente. Anche sulla base di queste violazioni subìte faremo appello».
La moto proveniva da Livorno, il piccolo fuoristrada di Burroni dalla direzione opposta.
Secondo l’accusa una svolta improvvisa verso la pineta avrebbe causato lo schianto. L’autista di un furgoncino riferì alla municipale dello scarto improvviso della vettura da cui poi ebbe origine la carambola della moto che Turini non riuscì a controllare. —
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