Sicurezza
Tre mosse per “Rifiuti zero” con l’aiuto della comunità
Ecco le linee di indirizzo che la giunta ha deciso: bandire le plastiche monouso, aumentare la raccolta differenziata e costituire poi anche un osservatorio
COLLESALVETTI. La giunta comunale muove alcuni passi per arrivare ad avere i “Rifiuti zero”. Un tema molto sentito dalla cittadinanza in un territorio dove la raccolta differenziata non ha percentuale consistenti e dove c’è purtroppo il fenomeno dei “pendolari della spazzatura”, persone da fuori comune che abbandonano i loro sacchi in un territorio dove ci sono ancora i cassonetti. E che ha costretto la precedente amministrazione comunale a intervenire con controlli e telecamere.
L’amministrazione comunale, nella sua prima giunta che si è svolta ieri, come spiega il vicesindaco con delega all’ambiente Andrea Crespolini «ha ritenuto indispensabile come primo provvedimento fornire un indirizzo politico per l’avvio di un percorso virtuoso che porti la politica ambientale verso un incremento della raccolta differenziata e di adottare tutti i passi necessari in modo tale che si possa adeguare le nostre azioni verso l’importante traguardo dei “rifiuti zero”». «Negli anni precedenti - ha spiegato il vicesindaco - erano stati fatti investimenti per i centri di raccolta di Stagno e di Collesalvetti ed era stato avviato anche uno studio per la sperimentazione della raccolta porta a porta. Noi vogliamo ripartire e dare un segnale forte in tre direzioni».
In particolar modo gli atti di indirizzo che la giunta ha adottato sono «dare mandato all’assessore all’ambiente di investire il futuro presidente della commissione ambiente di riprendere in mano una mozione votata all’unanimità nel passato consiglio comunale che introduceva la campagna “Plastic Free Challenge” e che portava ad un lavoro ulteriore da effettuarsi in commissione ambiente».
Ancora non sono state costituite le commissioni consiliari. Ma questo lavoro partirà a breve, aggiunge Crespolini, coinvolgendo tutte le associazioni che organizzano le feste, i commercianti che utilizzano plastica monouso nel territorio per arrivare all’obiettivo di bandirla».
Al momento la percentuale della raccolta differenziata è ferma al 40% e va aumentata.
«Un percorso che molti Comuni hanno già avviato- va avanti il vicesindaco - vogliamo prendiamo spunto dall’idea di Capannori dei “Rifiuti zero” e vogliamo dare mandato agli uffici comunali di avviare un percorso come quello appunto di Capannori che possa adeguare la politica ambientale del Comune ai dieci passi che vengono indicati come scheletro portante del modello Rifiuti Zero».
Infine la giunta vuol istituire in tempi brevi l’Osservatorio per i rifiuti di Collesalvetti dove poter far lavorare insieme all’amministrazione, il soggetto gestore Rea spa, le associazioni interessate, i professionisti, i commercianti e rappresentati della cittadinanza per poter coadiuvare le scelte importanti che il Comune adotterà nei prossimi mesi.
«Tre passi importanti per arrivare a Rifiuti zero - conclude il vicesindaco Andrea Crespolini - passi importanti da fare con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. —
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