Il Tirreno

Livorno

Posti letto esauriti al secondo padiglione: pazienti sulle barelle per oltre 24 ore

Giulio Corsi
La situazione al pronto soccorso nel pomeriggio di martedì 2 luglio, con 11 pazienti che attendevano un posto letto a Medicina (foto Repetti/Pentafoto)
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La situazione al pronto soccorso nel pomeriggio di martedì 2 luglio, con 11 pazienti che attendevano un posto letto a Medicina (foto Repetti/Pentafoto)

Livorno: record di accessi al pronto soccorso per il caldo, reparto di medicina pieno, 10 anziani appoggiati a Chirurgia ma non basta

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LIVORNO. In questi giorni l’ospedale di Livorno è una nave in mezzo alla burrasca. Il caldo record ha aumentato del 20% gli accessi al pronto soccorso, in certe giornate anche del 30%. Significa che nell’ultima settimana sono arrivate ogni giorno 40 persone in più, talvolta addirittura 60, per la maggior parte anziani con gravi problemi respiratori e di disidratazione.

Da lì è partito un domino che la direzione ospedaliera – nonostante il grande impegno di medici e infermieri – ha difficoltà a gestire, per il concatenarsi dell’emergenza con due problemi atavici che affliggono gli Spedali Riuniti e su cui i sindacati da anni hanno concentrato la loro battaglia (ma senza risultati): i pochi posti letto del reparto di Medicina e la carenza di personale, soprattutto infermieristico.


POSTI LETTO ESAURITI

Il quadro è esattamente lo stesso che siamo abituati a raccontare in inverno, durante il picco influenzale, con la criticità in più che ci troviamo nel pieno periodo delle ferie. Proviamo a spiegare che cosa sta succedendo in viale Alfieri: molti degli anziani che sono arrivati e continuano ad arrivare al pronto soccorso hanno necessità di un ricovero.

Ma i 114 posti del reparto di Medicina, nel 2° padiglione, sono tutti esauriti, come del resto accade in tanti momenti dell’anno. Ciò comporta un ingolfamento del pronto soccorso e attese lunghe e disagiate per chi deve essere ricoverato ed è costretto ad aspettare su una barella che si liberi un posto letto. Numerosi, in questi giorni, sono stati i pazienti che hanno dovuto aspettare anche 24-30 ore in un box del pronto soccorso.

DIECI LETTI AL SESTO PRIMO

Per trovare letti in più il direttore dell’ospedale Luca Carneglia ha fatto scattare il piano di emergenza, che prevede l’utilizzo di 10 posti che si trovano al primo piano del 6° padiglione, struttura che ospita la week surgery, vale a dire la Chirurgia dedicata ai pazienti che abbiano una degenza post-operatoria di breve durata e che nel fine settimana è chiusa.

Lì dunque, in mezzo ai pazienti operati, hanno trovato “ospitalità” una parte di quelli destinati al reparto di Medicina in esubero dal 2° padiglione. Il problema è che il 6° padiglione si trova dalla parte opposta del 2° e i medici di Medicina sono dunque costretti ad attraversare più volte al giorno l’ospedale per visitare i degenti “in trasferta”, senza peraltro riuscire a garantire la loro presenza fissa.

Non solo: c’è anche un problema legato agli infermieri. Dato che la week surgery chiude il venerdì pomeriggio e riapre il lunedì mattina, durante il fine settimana non ci sono gli infermieri della Chirurgia. E così i 10 pazienti di Medicina ospitati temporaneamente al 6° primo, vengono seguiti da due infermieri che si staccano apposta dal 2° padiglione. Dove, denunciano i sindacati, già da tempo manca un infermiere che è in malattia e non viene sostituito e dunque la carenza si aggrava ulteriormente.

IN 11 IN BARELLA

Intanto la calura che non accenna a diminuire, lunedì ha fatto scrivere un altro record al pronto soccorso: 254 accessi rispetto ad una media di 180 giornalieri. E lo stesso numero (251) era stato raggiunto sabato. «La prima ondata di caldo, ha fatto precipitare il quadro clinico di tanti anziani con patologie croniche, problemi polmonari gravi, insufficienza renale, cardiopatici - spiega il primario del pronto soccorso Alessio Bertini -. Tanti arrivano con disidratazione o polmoniti e altre patologie mediche che necessitano di un ricovero al 2° padiglione. Con questi numeri, nel fine settimana il reparto ha fatto un po’ fatica ad assorbire tutti i ricoveri e in diversi hanno dovuto aspettare anche più di 24 ore qui da noi, al pronto soccorso».

Ieri pomeriggio erano 11 i pazienti in attesa di un ricovero, qualcuno addirittura da lunedì. E nei prossimi giorni la situazione difficilmente migliorerà: per questo l’Asl ha annunciato per il prossimo fine settimana l’apertura di altri 5 posti letto al 6° primo per un totale di 15 posti in più destinati a Medicina. Basteranno? Probabilmente no ed è per questo che si ripropone ancora una volta con urgenza il tema dei posti letto: perché Livorno ne ha meno (rispetto ai residenti) di tutti gli altri capoluoghi toscani?

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