Il Tirreno

Livorno

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Concorsone, il sindaco fa pubblicare i nomi degli ammessi

J.G.

Dopo gli articoli del “Tirreno” Salvetti rivede la decisione del segretario. «Non sapevo, ora piena trasparenza»

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livorno. «Sono d’accordo con quanto scritto dal Tirreno, anch’io sono per la piena trasparenza». Così il sindaco Luca Salvetti ieri ha dato mandato agli uffici di rivedere la decisione presa dal segretario generale e di pubblicare sul sito del Comune tutti i nomi degli ammessi alla prima prova scritta del concorsone. Quello che venerdì scorso, nel cocente palazzetto di Porta a Terra, ha visto impegnati 1624 aspiranti impiegati in municipio: in ballo ci sono 3 posti (che arriveranno fino a 31) da amministrativo categoria C.

I primi 150 della preselezione a quiz avranno accesso alla fase due: una prova a domande aperte su materie come diritto costituzionale, pubbliche amministrazioni, contratti, sicurezza dei luoghi di lavoro. Seguirà una seconda prova scritta sulla predisposizione di un atto tipico dell'amministrazione comunale, seguita poi da un colloquio che servirà anche a testare le competenze informatiche e la conoscenza dell’inglese di chi arriverà a un passo dal traguardo.

Due giorni fa sul sito del Comune è stata pubblicata la graduatoria degli ammessi, ma sia per gli esterni che per chi ha partecipato alla selezione pubblica non era possibile vedere l’elenco con tutti i nomi: si potevano vedere solo i codici associati a ciascun partecipante (che corrispondono ai numeri di protocollo delle domande). In altre parole i diretti interessati potevano sapere dove si trovavano in graduatoria ma non potevano conoscere l’identità degli altri ammessi. Idem per tutti coloro che si fossero trovati a consultare la sezione “amministrazione trasparente”: per conoscere l’identità di chi ha passato lo sbarramento avrebbero dovuto fare una richiesta di accesso agli atti.

Questo ha detto due giorni fa il segretario generale Alberto Bignone al Tirreno. Ma perché questa decisione che non è vietata ma neppure obbligatoria? Perché, ha spiegato in sostanza Bignone, non è vietato pubblicare i nomi ma è obbligatorio dopo un po’ toglierli dal sito e «posto che questa accortezza non sempre è praticata dai Comuni ed è suscettibile di sanzione da parte del garante della privacy e di richiesta di risarcimento del danno, ho fatto a suo tempo una direttiva dicendo che pubblichiamo i codici ma non i nomi».

Una difesa della privacy che però cozza con la trasparenza, tanto che anche il neoeletto sindaco ha chiesto di rivedere la decisione. «Questo concorso – interviene Salvetti all’indomani degli articoli sulla graduatoria – era stato deciso dalla precedente amministrazione e forse anche le indicazioni sulla pubblicazione venivano da lì. Io non ero a conoscenza delle modalità scelte per la pubblicazione dei risultati e ho dato indicazione di mettere subito i nomi per il tempo consentito dalla legge».

Da ieri pomeriggio sul sito del Comune, oltre alla graduatoria con i codici identificativi dei singoli candidati (graduatoria che trattandosi di preselezione non fa punteggio) è così possibile trovare anche i nomi in ordine alfabetico dei 150 ammessi alla prima prova scritta. —

J.G.

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