Gioco
Una scelta consentita ma contro la trasparenza
Se vi foste classificati al 151° posto nella graduatoria della prova di ammissione del concorso del Comune, sareste interessati a sapere chi è arrivato almeno 150°, cioè all’ultimo posto utile per passare alla prova successiva? Probabilmente sì. Anzi, sicuramente sì, soprattutto dopo aver visto la differenza in graduatoria di appena 0,1 punti... Ma per poterlo fare, il concorrente escluso dovrà affidarsi alla burocrazia e cominciare a fare la trafila con la richiesta di accesso agli atti. Questo perché il Comune ha deciso di non rendere noti i nomi degli ammessi (i punti sì) e di “secretare” la graduatoria: ogni concorrente, con la password in dotazione, può guardare solo la propria posizione. Precisiamo subito che dal punto di vista strettamente legale la decisione del Comune è corretta, ma si tratta comunque di una scelta perché sempre la legge permette infatti di pubblicare le graduatorie dei concorsi, così da consentire a tutti gli interessati di conoscere i nominativi (con un periodo di pubblicazione online limitato). Una scelta sì, contraria alla trasparenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
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