Il Tirreno

Livorno

Lo strano lunedì dei commercianti «Non sappiamo dove ci metteranno»

N.C.

Qualcuno si è trasferito, altri rischiano di essere ingabbiati. Tutti si augurano interventi rapidi E Pirro Stefanini ironizza sulla pavimentazione: «Meno male che erano pietre serene...» 

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LE REAZIONI

«Meno male erano pietre serene, fossero state irrequiete chissà cosa sarebbe successo». A Livorno l’ironia e il sarcasmo non mancano mai. E, in piazza Cavallotti, nello storico cuore commerciale della città era impensabile che i commenti dei livornesi non fossero pepati e pungenti. Il più graffiante è quello di Enrico “Pirro” Stefanini, 80 anni da compiere e una vita passata a gestire il banco di frutta e verdura nella piazza.

«Nel 1999 – ricorda – l’allora sindaco Gianfranco Lamberti ci fece spostare tutti in via Buontalenti. La sua amministrazione, infatti, realizzò dei lavori di riqualifica di piazza Cavallotti avvalendosi di tecnici e architetti di primissimo ordine per far sì che la pavimentazione fosse la migliore sul mercato. Tra l’altro vennero spesi molti soldi. Utilizzarono pietre serene. Ma tanto serene non mi sembrano, altrimenti, non si sarebbero ribellate così solo dopo 20 anni».

Il cratere spuntato nel pavimento domenica sera, per Stefanini è come una ferita in pieno petto. «Io sono nato qui e ho iniziato a lavorare in piazza Cavallotti a 15 anni. Mia nonna aprì un banco, che poi ha ereditato a mia mamma. Per 65 anni ho servito io i clienti e adesso che sono in pensione continuo a star dietro all’attività». È il figlio di Pirro adesso a gestire il banco e lui lo osserva da lontano, dal bar Giglio, dove anche ieri era seduto a fare colazione. «Nessuna amministrazione ha mai fatto il bene di questa piazza e del centro. Prima di Nogarin eravamo dimenticati, poi sono arrivati i 5Stelle e hanno tolto 200 posti per motorini. Questo cratere è l’ultimo atto di una lunga serie di problemi che vanno avanti da anni».

Ieri, come tutti i lunedì, il figlio di Pirro Stefanini non c’era. E al posto del suo banco ce n’era uno di un commerciante che si è dovuto trasferire per colpa della buca. «Domani (oggi, ndr) voglio vedere come faremo. Noi paghiamo il suolo pubblico e vogliamo stare lì. Lui andrà da un’altra parte».

Il problema di Stefanini è lo stesso di un po’ tutti i commercianti del mercato ortofrutticolo. «Stamani ci siamo spostati – racconta Marco Barbieri, titolare di uno dei banchi sopra il cratere che si è formato al centro della piazza – ma speriamo di tornare al nostro posto quanto prima. Abbiamo già tantissimi problemi, ci mancava solo questo». I tecnici e le forze dell’ordine, comunque, ieri mattina all’alba hanno assicurato ai commercianti che il mercato sarebbe andato avanti regolarmente. «La polizia municipale ci ha assicurato che avremmo aperto, ma oggi siamo in pochi, in futuro bisogna trovare una soluzione».

«Il mio banco è rimasto al suo posto – ha aggiunto Roberto Bracci – però mi auguro che i lavori durino poco e, soprattutto, che non dividano in due il mercato. Noi siamo all’interno della piazza, se tutti i banchi saranno rivolti verso via del Cardinale, rimarremo isolati e nessuno verrà a comprare i nostri prodotti». Della stessa opinione Virgilio Ughi, che invece si è dovuto trasferire. «Il mio banco dovrebbe stare proprio sopra a uno dei crateri. Mi hanno fatto spostare di 4 metri e adesso sono qui. Speriamo che decidano in fretta le nuove assegnazioni e, soprattutto, che organizzino i banchi in modo intelligente per non ingabbiare nessuno».

È rimasta al suo posto Simona Morini. «Sono arrivata qui stamani – ha detto – e mi sono trovata di fronte questa situazione. Finché non l’ho visto, non lo sapevo». Valerio Maggio è sicuro che le cose si sistemeranno presto. «Stamani i vigili ci hanno detto di metterci dove c’era posto e lo abbiamo fatto. In futuro vedremo. Probabilmente la troppa pioggia dei mesi scorsi e il caldo torrido di questi giorni sono stati un mix micidiale che ha causato il rialzamento delle mattonelle. Ma il terreno si è già riabbassato parecchio rispetto a domenica».

Per Stefano Fiorini il problema vero arriverà oggi. «Il lunedì – ha spiegato – i banchi sono sempre pochi. Domani (oggi, ndr) la situazione sarà un po’ più complicata perché i commercianti aumenteranno e dovranno sapere dove andare». «Oggi sono qui – interviene Stefano Galli – ma domani si dovrà trovare un’altra sistemazione perché in questo posto ci lavora un altro. Speriamo, comunque, che i lavori finiscano presto».

Luana Scaffai non è una commerciante, ma una storica cliente del mercato. «Piazza Cavallotti – scherza – ha fatto come il Vesuvio, è eruttata». Un’altra battuta arriva da Paolo Bertoletti, che ieri mattina era andato a fare la spesa lì. «Ho letto sul Tirreno di questo rialzamento e ora lo vedo dal vivo. Chissà, forse ci saranno dei mostri sottoterra che hanno smosso tutto...».

N.C.

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di Redazione web