Gioco
L’immobiliare delle Coop vende al big del mattone una fetta di Porta a Mare
Ceduto per quasi 13 milioni di euro il Palazzo Orlando. Igd punta a concentrarsi sui lavori alle Officine Storiche
Palazzo Orlando è uno degli edifici storici del Cantiere che la dinastia garibaldina di industriali e politici aveva creato nella nostra città alla metà dell’Ottocento a sud del Porto Mediceo: il “cuore” direzionale dell’ex Cnlo è finito al centro di un grande affare immobiliare fra giganti del mattone. Secondon quanto si è appreso, il 28 giugno si è giunti all’accordo vincolante fra le parti: sarà perfezionato dopo l’estate (probabilmente nel mese di settembre con tutti i passaggi procedurali conseguenti)
A vendere è il gruppo Igd, il braccio immobiliare delle grandi cooperative, che ha gestito l’operazione Porta a Mare tramite la società Porta Medicea controllata al 100% (non risulta più presente la piccola partecipazione del Comune di Livorno, peraltro solo simbolica, tant’è vero che anche la sede legale è stata trasferita al quartier generale del gruppo a Bologna).
Nell’annuncio ufficiale viene indicato come acquirente «un primario player internazionale del real estate». A quanto è dato sapere, si tratta di un gigante del settore immobiliare: stiamo parliamo di Beni Stabili, controllata da Leonardo Del Vecchio, il “signor Luxottica” che Forbes ritiene al secondo posto nella classifica delle persone più ricche d’Italia (e fra le prime 40 al mondo). In realtà, da qualche tempo il gigante immobiliare italiano ha dato vita a una alleanza con Covivio, uno dei principali operatori del mattone in campo europeo.
Il protagonista della vendita è Igd, che si autodefinisce «il primo gruppo italiano tra le società quotate nel settore immobiliare retail»: appartiene al mondo delle Coop (Coop Alleanza 3.0 ha in mano il quasi il 41% mentre poco più del 12% è in pugno a Unicoop Tirreno (e il restante 47% è sul mercato).
Palazzo Orlando – viene specificato dal quartier generale di Igd – fa «parte del più ampio progetto di sviluppo immobiliare Porta a Mare a Livorno» ed è stato oggetto di «significativa ristrutturazione nel 2009 da parte di Porta Medicea srl» in virtù della quale sono state realizzate «17 unità ad uso uffici con una superficie totale pari a 5.270 metri quadri».
Secondo quanto comunicato da Igd, il prezzo di vendita risulta «pari a 12,8 milioni di euro (oltre imposte)». Nell’affare rientrano anche operazioni in cui invece a Ferrara Igd è nella parte di acquirente.
Igd segnala che con quest’affare si possono «considerare completate le vendite sul mercato del sub ambito Piazza Mazzini» (a ieri risultavano venduti o impegnati «72 appartamenti su 73») e questo – viene specificato – dà il destro a Igd per «concentrarsi sul sub ambito Officine Storiche, i cui lavori sono in corso». Dunque, nella Porta a Mare ancora da completare.
Resta da capire se l’arrivo di Beni Stabili-Covivio sia da ritenersi legato al decollo dell’operazione porto turistico oppure se rientri nella “rotazione” delle “normali” valorizzazioni immobiliari: fatto sta che un soggetto di questo rango ha investito su quello spicchio di Livorno.
Non è la prima volta che la grande finanza punta gli occhi su quella zona: nella primavera di cinque anni fa era stato il fondo Quantum del finanziere George Soros a entrare nell’immobiliare delle Coop con una piccola quota del 5%.
Lo zampino di Soros è rimasto fra noi per qualche anno, poi gli “gnomi” di Quantum hanno deciso di fare la valigia: così come all’improvviso si erano affacciati dalle nostre parti, all’improvviso, nella primavera 2017 se n’erano andati. —
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