Gioco
In scooter con le ciabatte, i livornesi non mollano: «Mi sono già rovinato i piedi, ma le scarpe sono calde»
Il popolo delle infradito: «Conosciamo bene i rischi, ma con queste temperature...». E tanti sono convinti che i sandali allacciati dietro siano una protezione valida
LIVORNO. Sandali, sabot, ciabatte e le immancabili infradito. Pantaloncini, magliettina, vestitino o pareo. Tutti al mare in motorino, con lo scooter per trovare un po’ di refrigerio. Più che una tendenza, è una vera e propria abitudine che sembra insita nel Dna livornese: si può dire senza essere smentiti che il binomio motorino-ciabatte è un marchio di fabbrica della nostra città.
E così il monito di Antonio Augusti, apprezzatissimo primario di Ortopedia, ad evitare le calzature aperte se si viaggia su un motociclo o in bicicletta (e figuriamoci in moto) anche quest’anno pare cadere nel vuoto. «Occhio che si rischiano fratture e amputazioni», ripete ogni anno il primario. E i casi, ogni estate, si ripetono con frequenza giornaliera. Ma sembra non bastare per convincere i livornesi a cambiare abitudine.
Siamo andati a sentirli i livornesi che alle ciabattine proprio non hanno intenzione di rinunciare...
Sono giovanissimi, in motorino con gli amici, ma anche adulti, che raggiungono il mare in sella allo scooter, con mogli, mariti o accompagnando figli e nipoti. Tutti “quasi scalzi”, come Antonella Baldacci, 49 anni, che arriva ai Bagni Fiume a bordo del suo Scarabeo Aprilia coloratissimo, indossando un paio di sandali. «È vero, ma sono allacciati», ci risponde quando le facciamo notare il pericolo che sta correndo. «Sinceramente credevo che la calzatura allacciata andasse bene - continua quando le ripetiamo le parole di Augusti -. E pensare che mio marito è anche ortopedico... Starò decisamente più attenta adesso. Mio figlio, che ha 18 anni, e che va in moto, invece, indossa scarpe chiuse».
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Passano pochi secondi e arriva Giulio Teofano, 70 anni, insieme alla moglie. Anche lui indossa i sandali e anche lui è convinto che rischi non ce ne siano. «Mica sono ciabattine...», commenta. Poi racconta: «Io mi sposto sempre in scooter indossando sandali e qualche volta le scarpe da tennis. Vede, i miei sono sandali bloccati all’altezza dell’alluce, dovrebbero essere meno pericolosi rispetto alle infradito che, invece, portano il piede a scivolare». Purtroppo non è proprio così: la differenza infatti la fa la protezione del piede contro l’impatto dell’asfalto e delle lamiere, che solo una scarpa chiusa può garantire (e non sempre...).
Dario Brilli, 37 anni, arriva al mare con abbigliamento classico guidando il suo Honda Sh nuovo: pantaloncini, magliettina ed infradito. «Sinceramente – ci racconta – non ero consapevole del fatto che fosse pericoloso mettere calzature aperte in motorino. Ora che lo so credo che inizierò ad indossare scarpe chiuse e seguire i consigli di chi è più esperto».
C’è anche chi, cadendo in scooter, con ai piedi sandali e ciabatte, si è già fatto male. Ma non per questo ha deciso di cambiare abitudini: è il caso di Donatella Giambalvo, 54 anni: «Qualche anno fa mi sono fatta male, cadendo di motorino: era maggio, portavo i sandali, mi è venuta una infezione al piede. Per questo sono maggiormente consapevole dei rischi. Però è anche vero che fa troppo caldo per uscire di casa con le scarpe da ginnastica. Però se insistete - scherza - domani per uscire indosserò gli stivali chantilly».
Andrea Poggianti è appena diventato maggiorenne e arriva davanti ai Fiume sul suo Liberty 50 con l’amico Daniele De Chirico: zaino appoggiato davanti alla sella e infradito. «Sì lo so, che sarebbe meglio indossare scarpe chiuse - dice -. Ma fa troppo caldo e poi le ciabatte sono comode. Anche i miei amici vanno in motorino con le infradito: Daniele, ad esempio, è caduto in motorino, qualche tempo fa, e si è sbriciolato il piede perché portava le infradito».
Stefania Andreucci, 61 anni, abbronzatissima ha due infradito super glitterate. «Per andare a lavorare metto le scarpe da tennis, ma per venire al mare metto le infradito o i sandali - racconta -. Ha ragione chi dice che non si devono portare calzature aperte, diciamo che siamo un popolo di incoscienti e un po’ frivoli».
Il caldo è la giustificazione principale di chi usa le ciabatte: anche Paolo Falleni, 57 anni, fa mea culpa ma non troppo: «Conosco tutti i rischi, ma come si fa indossare le scarpe da ginnastica con questo caldo. Io che ho quasi 60 anni, ho una certa esperienza sulla strada, ma ai ragazzi consiglio di guidare con prudenza».
Infine Daniele Calabrò: «Solitamente uso le scarpe, ma oggi faceva troppo caldo per le calzature chiuse. So bene che dovremmo andare in motorino con scarpe e abbigliamento giusto, ne vale della nostra incolumità, ma qualche volta un’eccezione ci può stare...». —
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