Gioco
Trenta Honda Sh rubati in un mese a Livorno per essere venduti in Africa
La Squadra mobile della polizia di Stato, analizzando l'escalation dei furti, ha messo le mani su un traffico internazionale di scooter
LIVORNO. L’indagine della Squadra mobile della polizia di Stato, diretta dalla commissario capo Valentina Crispi, era partita da un dato del tutto anomalo. Trenta Honda Sh rubati in un mese. Sempre lo stesso modello, sempre sparito da Livorno. Con le denunce ricevute sia in questura (una decina) sia nelle stazioni dei carabinieri della Compagnia labronica, guidata dal capitano Guglielmo Palazzetti (circa una ventina). . Gli agenti della sezione dei reati contro il patrimonio – insospettiti dai numeri – hanno quindi iniziato a indagare, concentrandosi sull’ipotesi del traffico internazionale dei motorini.
Un’analisi minuziosa che ha subito portato a dei risultati. Fatto sta che alla prima segnalazione utile hanno subito colto nel segno, ispezionando due container a Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa. Uno era vuoto. Nell’altro, invece, c’erano 19 scooter rubati in città, ai quali era stata smontata la ruota anteriore per risparmiare spazio. I mezzi sono già stati (o lo saranno presto) restituiti ai legittimi proprietari, che saranno contattati direttamente dalla questura nei prossimi giorni.
Proseguono le indagini della polizia di Stato sul traffico degli Honda Sh. Con ogni probabilità quel container sequestrato stava per essere spedito in Africa. Il compito degli agenti – che stanno indagando su delega della procura di Livorno – ora è stabilire chi c’è dietro questa organizzazione criminale. I ladri, questo è evidente, hanno agito in città e forse qui fanno base. Rubano i motorini e li mettono al sicuro. Poi li radunano e li chiudono nei container pronti a partire verso l’Africa, dove evidentemente questo tipo di scooter usato è molto richiesto e ha un buon mercato. Uno dei Paesi al quale sarebbero stati destinati i motorini sarebbe il Senegal. In ogni caso l’inchiesta della sezione dei reati contro il patrimonio della Squadra mobile livornese è solo all’inizio. Ma la strada è stata finalmente aperta.
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