Il Tirreno

Livorno

il Primario Augusti 

Aumenta il rischio di fratture e amputazioni

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Le Havaianas sono le più comuni. Ma sono tornate di moda anche le ciabatte a fascia. Tanti hanno sandali e sandalini. Qualcuno pure gli zoccoli. L’importante è che il piede sia libero, all’aria. Per i livornesi è una priorità. E nonostante da anni il primario di Ortopedia Antonio Augusti continui a mettere in guardia dei pericoli che si corrono andando in motorino o in bicicletta senza indossare le scarpe, la sua sembra tanto una battaglia contro i mulini a vento. Bastava dare uno sguardo, anche ieri mattina, alle migliaia di livornesi che hanno preso d’assalto il mare: in tantissimi, in sella al proprio scooter, avevano ai piedi le ciabatte. Genitori coi bambini dietro (anch’essi con le infradito), anziani, alcuni anche a torso nudo. Qualcuno - come si vede nel foto servizio di Corrado Salvini - usa le ciabattine anche sulla motocicletta.

«Capisco che uscire con pantaloncini e ciabatte in motorino sia pratico, ma bisogna avere la consapevolezza del pericolo a cui si va incontro - dice Augusti -. La scarpa attutisce eventuali colpi e non permette alla carne di entrare a diretto contatto con asfalto e lamiere. Il rischio sono fratture e amputazioni».

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