Gioco
Il primario Augusti: «In motorino e bici no infradito»
Come ogni estate il medico lancia il suo appello: «Decine di fratture, lesioni e anche amputazioni». Ma i livornesi continuano a usare le ciabatte
LIVORNO. «Quando mi incontrano in giro, i livornesi mi fermano e ci scherzano su: “Dottore, io le uso solo per camminare, eh, in motorino non le metto mai”. Purtroppo però questa maledetta moda di indossare sempre le infradito continua a fare danni. La storia del paziente che ha rischiato l’amputazione del piede è soltanto l’ultima di una lunga serie». Antonio Augusti, primario di Ortopedia, ha lanciato la sua campagna attraverso il Tirreno qualche anno fa: «Non usate le ciabatte in motorino e neanche in bicicletta», continua a ripetere ogni estate. Ma lui e la sua equipe, tutti i giorni, hanno a che fare con incidenti e piedi maciullati, fratture e nel peggiore dei casi amputazioni.. Basta guardarsi intorno mentre si è fermi ad un semaforo: ogni tre motorini ce n’è uno guidato da qualcuno in ciabatte. Ieri pomeriggio, in meno di 10 minuti, il nostro fotografo ne ha fotografati venti.
«A Livorno ci piace raccontarci, anche per sdrammatizzare, che quasi ci si nasce con le infradito ai piedi - commenta -. La battuta più bella, sotto un articolo sul Tirreno online in cui ripetevo il mio appello, fu quella che a Livorno abbiamo pure le infradito anti-infortunistiche. Ma al di là della nostra goliardia, questa abitudine va fermata. Capisco che uscire con pantaloncini e ciabatte in motorino sia più pratico, ma bisogna avere la consapevolezza del grosso pericolo a cui si va incontro», insiste Augusti.
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«Se avessi avuto le scarpe, non sarei da 20 giorni in ospedale e non avrei perso il dito che mi amputeranno lunedì (domani, ndr)», racconta nell’intervista in apertura di pagina Massimo Pellegrini. E Augusti conferma: «La scarpa comunque attutisce eventuali colpi e non permette alla carne di entrare a diretto contatto con asfalto e lamiere. È in ogni caso una protezione, ti puoi far male allo stesso modo, ma sarà sempre un guaio minore rispetto ad indossare le infradito. Ci tengo a dire che non ce l'ho con le infradito, ma vanno bene per passeggiare. Alla guida dovrebbero essere vietate perché i rischi che si corrono sono troppo grandi».
Cinque anni fa un episodio che è ancora impresso nella mente del primario: l’amputazione di un piede ad un ragazzo di 16 anni, per un incidente scooter-auto: il suo piede con le infradito era rimasto incastrato tra le lamiere. «Dopo innumerevoli tentativi di salvare l’arto dovemmo amputargli un piede. Per un ragazzo di 16 anni vuol dire cambiargli per sempre la vita». G.C.
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