Terrazza Mascagni, il rattoppo è orribile
Nei magazzini, alla ricerca delle piastrelle di ricambio. Il rischio è che siano finite e non sarebbe facile trovarle uguali
LIVORNO . Ore 7 del mattino: una squadra di operai della ditta F.lli Berti, una di quelle che hanno in appalto i lavori stradali per conto del comune, è al lavoro alla Terrazza Mascagni. Poco dopo le 9 hanno terminato e lasciano la zona transennata. La doppia striscia di mattonelle che aveva prodotto un innalzamento a cuneo della pavimentazione tre giorni fa a causa del repentino sbalzo di temperatura, è stata intanto coperta. Come del resto già annunciato giovedi dal dirigente ai lavori pubblici Luca Barsotti. Si è provveduto insomma a stendere una gettata di cemento magro. Una toppa di emergenza, realizzata per affrontare oggi, senza troppi patemi, l’appuntamento del Palio Marinaro.. Già ieri sera, gli stessi operai, sono tornati sul posto per rimuovere le barriere zincate, che lasciavano solo un limitato spazio laterale, lato terra. Cercando nell’archivio del giornale, ricordiamo però che il 28 ottobre scorso più o meno nel medesimo punto, si verificò il solito problema. Certamente, lo sbalzo termico che provoca la dilatazione dei materiali cementizi in quel mese è minore rispetto a quello registrato in questi ultimi giorni.
C’è da dire che Mauro Berti, contitolare della ditta che fa i lavori ha già visto qua e la, mattonelle spezzate. Che non concorra anche un problema di qualità? Nel pomeriggio di ieri intanto, la visita ai magazzini comunali della ex Pirelli per cercare mattonelle bianche e nere che dovrebbero sostituire i due terzi appena staccati e irrecuperabili perché rotti in alcuni punti. Potrebbero però essere già esaurite.
Dal ’99, anno del restauro completo, ad oggi, interventi di manutenzione sono stati già effettuati più volte e non c’è certezza siano rimasti esemplari stoccati. Nella migliore delle ipotesi, questa potrebbe essere comunque l’ultima volta che l’operazione si potrebbe fare senza allungare i tempi di ripristino. Se invece, sin da subito la scorta fosse esaurita, si dovrebbero individuare le aziende che producono quei materiali, vederne la campionatura e scegliere infine un colore il più vicino possibile a quel bianco e a quel nero che pavimenta la Terrazza e che il tempo e le intemperie ormai, hanno cambiato.
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