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Magna, l’accordo è confermato non bastano le firme per il referendum
L’Usb non riesce a far passare la linea contro i tagli di salario ai neoassunti. E ora si attende la commessa di Bmw...
LIVORNO. Il referendum proposto dall’Usb non passa. Sono state troppo poche le firme raccolte per sottoporre l’accordo firmato alla Magna Closures da Fiom Cgil e Fim Cisl: 100 su 180 che dovevano essere consegnate entro ieri sera (a dieci giorni dalla firma dell’accordo). Quindi si procede come previsto: si rimane in attesa della risposta della multinazionale che potrebbe arrivare già la prossima settimana. In ballo c’è una commessa di serrature dalla Bmw che garantirebbe l’occupazione ai settecento addetti dello stabilimento di Guasticce (500 diretti e altri 200 che ruotano intorno allo stabilimento per i servizi).
Un numero importante che ha portato Fim e Fiom ad accettare una decurtazione degli stipendi pari a circa 300 euro per le persone che verranno assunte in futuro.
Una misura che è stata pensata per cercare di trattenere la maxi commessa Bmw (dal 2021 in poi ) perché il rischio concreto è quello che se questo lavoro venisse portato in Polonia o in Germania (dove ci sono altri due poli produttivi della multinazionale) lo stabilimento livornese sarebbero a rischio chiusura con un volume di produzione non sufficiente per tutti gli addetti.
Se invece la produzione rimarrà a Guasticce ci saranno anche circa 40 nuove assunzioni (anche se con uno stipendio minore rispetto a quello degli addetti attuali).
Questo accordo ha portato polemiche e l’Usb, appunto, aveva lanciato una raccolta di firme per sottoporre questo accordo a un referendum. Uno strumento che, invece, per le organizzazioni confederali non era necessario perché nelle assemblee che erano state fatte prima e dopo la firma dell’accordo era già stato raccolto il consenso dei lavoratori.
Usb nei giorni scorsi ha raccolto un centinaio di firme. Ma già giovedì aveva sospeso la raccolta perché per far passare il referendum, erano necessario avere 180 adesioni. «Purtroppo c’è un clima brutto dentro l’azienda», è stato il commento dei delegati Usb.
Per Fabrizio Zannotti, segretario della Camera del lavoro di Livorno, invece, «questa è stata la dimostrazione della bontà dell’accordo e del lavoro che è stato fatto».
«Dimostra la buona fede della nostra azione - ha aggiunto il segretario Cgil - e tutti quelli che si sono espressi su questo accordo dovrebbero chiedere scusa alla Rsu. L’accordo è stato fatto nell’ambito delle regole sulla rappresentanza».
«Ancora non ci sono garanzie sull’arrivo della commessa - va avanti Zannotti - ma il nostro è stato il tentativo di tutelare tutti i lavoratori che operano nella Magna, sia quelli interno che quelli che lavorano all’esterno». —
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