Il Tirreno

Livorno

le due conferenze in comune 

Contro Salvetti e il porto aperto Lega e Fdi fanno fronte unico

F.L.
Contro Salvetti e il porto aperto Lega e Fdi fanno fronte unico

L’appello di Donzelli al sindaco «Apra ma per ripartire con le riparazioni navali» Per Vaccaro è propaganda per  compiacere la sinistra

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LIVORNO. Una conferenza stampa in comune a distanza di un’ora l’una dall’altra. Ma con il tenore caratteristico di chi fa opposizione forte alle parole del sindaco Salvetti sull’argomento che riguarda la Sea Watch. Prima, la capogrupopo della Lega Costanza Vaccaro, in compagnia dei suoi consiglieri, ma soprattutto, la presenza del coordinatore nazionale Manfredi Potenti. Poi, è toccato ad Andrea Romiti per Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli.

«L’argomento è noto - ha detto la Vaccaro - è una vicenda nazionale che narra la storia di una nave pirata, che ha sconfinato nelle acque territoriali del nostro paese aggirando l’alt della Guardia di Finanza ed ha assunto connotati farseschi. Il neo eletto sindaco apre alla Sea Watch, sapendo bene che non può andare contro la legge. Livorno ha tanti problemi, ma la dichiarazione rivela che Salvetti ha cominciato a pagare il debito nei confronti delle frange di sinistra che hanno contribuito alla sua elezione. C’è chi è in attesa di riaprire quei centri di accoglienza cessati ad aprile di quest’anno perché ritenuti poco remunerativi per i tagli del decreto sicurezza. Alla faccia dell’accoglienza e della solidarietà. Dopo la marcia dei senagalesi contro il clima politico che si respira in Italia, la Sea Watch. Caro sindaco, non rincorrere la vana gloria, ma amministra la tua città». Per Potenti «si parla di organizzazioni che incentivano la criminalità e prendiamo le distanze da tutto questo». Romiti, dà la colpa al caldo che annebbia Salvetti. «In Italia devono venire attraverso le quote lavoro, a fare quello che gli italiani non fanno. Un modello da paese civile. No ai business». Donzelli fa un appello: «Chiedo al sindaco di impegnarsi ad aprire il porto si, ma per le riparazioni navali. Questo è ciò che servedavvero e che rientra nelle sue competenze. Interagisca con le istituzioni e le aziende di settore. Le leggi dello Stato si rispettano. Il decreto sicurezza bis prevede si possano bloccare le navi. Io dico che è sin troppo blando per colpa dei Cinque Stelle. Una nave la sequestrerei subito e non in caso di reiterazione di reato. Correggo ciò che ha detto la Meloni. Non le si affondano, ma semmai si smantellano in qualche porto nostro, dando ulteriore lavoro».–

F.L.

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