Il Tirreno

Livorno

incontro su porto e ambiente 

Berti (M5s): «Sto lavorando per avere carburanti migliori»

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LIVORNO. Il senatore viareggino Gianluca Ferrara ha invitato i parlamentari della commissione trasporti del Senato Gabriella Di Girolamo, Agostino Santillo (capogruppo) e Giorgio Fede alla Capitaneria porto di Livorno, per un incontro con l’Autorità portuale e la Guardia costiera.

Obiettivo dell’incontro è allacciare un rapporto diretto con le capitanerie per poi migliorare la qualità della legislazione esistente. Queste visite si inseriscono in un percorso di conoscenza delle problematiche delle singole aree portuali italiane, che ha visto in precedenza la delegazione in visita a Viareggio, Messina e altre città portuali.

«Quando si discute di Livorno bisogna ricordare che si parla di un totale di 560 chilometri di ampiezza, con un traffico di 16mila navi l'anno. Date le dimensioni, sono importantissime le infrastrutture autostradali e ferroviarie interne al porto, che ad oggi hanno bisogno di un implementazione e di un ammodernamento, al fine di rendere il porto funzionale alle esigenze delle mega navi. Per fare questo c'è bisogno di dislocare e demanializzare principalmente le aree della parte retro portuale» spiega il senatore del M5S Agostino Santillo.

Durante la giornata i temi affrontati, correlati al porto di Livorno, sono stati molteplici. «Sul porto di Livorno vorrei ricordare che non si parla di una zona isolata o solo di commercio: vicinissimo al porto si trova la base statunitense più grande al mondo (fuori dai confini Usa), ed è proprio nel porto che bisogna porre attenzione ai traffici di armi. Noi del M5S siamo da sempre per lo stop alla vendita di armi» sostiene il senatore del Movimento 5 Stelle Gianluca Ferrara, capogruppo in commissione Affari esteri.

Il deputato livornese Francesco Berti ringrazia la delegazione e parla dell’aspetto ambientale del porto: «Le navi hanno un forte impatto sulla qualità dell’aria in città. Sto lavorando in commissione Politiche Eu sulla direttiva 2016/802, che prevede un drastico taglio della massa di zolfo nei carburanti. Dal 1° gennaio 2020 sarà ridotta di 7 volte, passando dal 3,5% allo 0,5%. Questo porterà un gran beneficio alla città in termini di salute. Anche grazie allo straordinario lavoro dell’ammiraglio Giuseppe Tarsia della Capitaneria di Porto di Livorno vigileremo sul rispetto di questa normativa». —

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