Gioco
Sea Watch, il sindaco Salvetti: "Il porto di Livorno è aperto". Nardella gli tende una mano. Salvini: "È nave pirata"
Scontro tra il neo-sindaco livornese e il ministro dell'interno sulla nave Ong che ha violato il divieto di ingresso e che ora tenta di sbarcare a Lampedusa i 42 migranti salvati nel mediterraneo due settimane fa
LIVORNO. Il sindaco Luca Salvetti apre (simbolicamente) il porto di Livorno. Il ministro lo gela. È l'ulteriore sviluppo del caso Sea Watch, la nave Ong che ha ignorato l'alt delle autorità italiane e ha portato il suo "carico" di 42 migranti salvati nel mediterraneo due settimane fa a un miglio da Lampedusa.
"La città di Livorno, con il suo porto, è aperta, la Sea Watch può approdare qua. Livorno è la città delle Nazioni, democratica e tollerante, per definizione e per nascita. Il mare non è un confine, ma apertura e accoglienza. #restiamoumani". Scrive Salvetti su Facebook. Gli replica secco il ministro dell'Interno Matteo Salvini, sempre su Facebook: "Priorità per il neo-eletto sindaco di Livorno del Pd: aprire il porto alle navi pirata delle ong...".
Ma Salvetti tiene il punto: "È doveroso che una città come Livorno sia disponibile all'accoglienza. Qui si tratta di rapportarsi a una situazione di emergenza". "Ho fatto il marinaio in Capitaneria - ha proseguito Salvetti - e so perfettamente chi può entrare in porto. La mia dichiarazione politica è espressione della gente comune che deve riscoprire i valori dell'accoglienza, la politica si fa smuovendo le coscienze. Il sistema di ospitalità è ampio e non può essere gestito da un solo comune".
Un plauso al sindaco Salvetti è arrivato dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Mentre da Firenze arriva un sostegno ancora più concreto. Il sindaco Dario Nardella ha dato la sua disponibilità ad accogliere una parte dei migranti. Mentre è l'assessore fiorentino Andrea Vannucci a rendere esplicita questa disponibilità: "Firenze si affianca a Livorno e tende la mano ai migranti della #SeaWatch, uomini e donne che possono anche rischiare la vita e hanno bisogno di assistenza. Non si lasciano esseri umani in mare". "La nostra storia - aggiunge - quella di una città aperta e per questo siamo già pronti ad accogliere 12 delle 42 persone a bordo". "Al contempo - conclude - chiediamo al Governo di affrontare e gestire concretamente il fenomeno dell'immigrazione partecipando attivamente ai vertici dell'UE per ottenere una condivisione delle responsabilità da parte di tutti i paesi europei nessuno escluso", aggiunge Vannucci.
Dopo aver violato i divieti d'ingresso nelle acque territoriali italiane, la Sea Watch Tenta di entrare nel porto di Lampedusa, ma viene bloccata dalle motovedette della Guardia di Finanza, che intimano di spegnare i motori. "Non si gioca con la vita delle persone, i 42 migranti hanno bisogno di sbarcare. Vedremo cosa succede, ci hanno promesso una soluzione rapida", dice la comandante Carola Rackete. Ma, intanto, Italia e Olanda sono ai ferri corti. L'Aja si assume la responsabilità sul fatto che la Sea Watch 3 batte bandiera olandese, ma "ciò non significa che prenderemo anche i migranti', dice il ministro delle migrazioni Broekers-Knol. Per il ministro degli esteri Enzo Moavero, "la legge va applicata, c'è il divieto di ingresso nelle acque territoriali".
- L'analisi: la forza del ministro e la disperazione a bordo di Ferdinando Camon
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