La protesta
Premio Capperuccio a Lisa Barsotti la donna che ascolta l’universo
La fisica cresciuta tra Colle e Livorno è oscar della scienza per i risultati ottenuti nel campo delle onde gravitazionali
Ascoltare l'universo è da dodici anni il lavoro di Lisa Barsotti, la giovane scienziata livornese, originaria di Collesalvetti, che ieri ha ricevuto in Comune il prestigioso premio Capperuccio, conferitole dal Lions Club Livorno Porto Mediceo. Un riconoscimento che le è stato consegnato dal presidente del Lions Gaetano D'Alesio e che viene assegnato a persone o istituzioni che hanno dato lustro alla nostra città (in passato è stato ricevuto da personalità come il rabbino Elio Toaff e il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi).
Nel caso di Lisa Barsotti l'assegnazione del premio scaturisce dalla sua straordinaria carriera nel campo della fisica, che l'ha portata oltreoceano (da diversi anni vive a Boston) arrivando al ruolo di “principal research scientist” al Kavli Institute del prestigioso Massachusetts Institute of Technology, nel cui ambito è operativo il Ligo Laboratory, ovvero l'installazione preposta all'individuazione e allo studio delle onde gravitazionali che ha nel Virgo di Cascina il suo impianto gemello.
E proprio Virgo ha costituito la rampa di lancio per Barsotti che all'interferometro di Cascina ha realizzato la propria tesi di laurea in fisica, conquistata nel 2002 con 110/110 con lode e il successivo dottorato in fisica applicata, concludendo un corso di studi di rilievo a partire dai 60/60 con lode ottenuti all'esame di maturità al liceo scientifico Enriques. Un risultato che nel 1997 le valse il premio del Rotary Club Livorno e del Lions Club per il suo risultato scolastico, oltre a ricevere una targa in prefettura consegnata “a studenti che si sono particolarmente distinti per il loro impegno” e l'assegnazione di una borsa di studio da parte del Comune di Collesalvetti.
Al lungo elenco di riconoscimenti si unisce anche il prestigioso New Orizon Prize 2019 (meglio noto in Italia come Oscar della scienza). Qui si inserisce la testimonianza di Lisa in un'intervista di otto anni fa ripresa nel suo intervento di saluto dal sindaco Luca Salvetti: «Quante risorse vengono sprecate formando studenti a livello eccellente senza poi dare loro la possibilità di realizzarsi in Italia». Una frase su cui vale la pena interrogarsi.
La giovane ricercatrice da dodici anni vive e lavora negli Stati Uniti. «Quella di lasciare l'Italia – racconta – non è stata proprio una scelta. All'inizio forse con un po' di incoscienza ho pensato che avrei passato all'estero un breve periodo, magari un paio di anni e poi sarei tornata. In realtà per molto tempo ho sempre pensato “il prossimo anno torno a casa” e alla fine ora sono dodici anni che rimando il rientro».
Fra i tanti temi che sottintende la premiazione si può considerare anche una sorta di viaggio nel tempo connettendo passato e presente e guardando al futuro: il Capperuccio rappresenta infatti la fondazione della nostra città con l'investitura nel 1606 di Bernardetto Borromei quale primo gonfaloniere togato di Livorno. Dall'altro canto il premio Capperuccio consegnato a Lisa Barsotti significa, come lei stessa ha sottolineato, anche un riconoscimento alla ricerca scientifica «di cui c'è bisogno in questo periodo non solo in Italia, ma pure negli Stati Uniti».
L'interferometro Ligo dove lavora è divenuto famoso a livello mondiale nel 2016 con l'annuncio della prima misura di onde gravitazionali prodotte dalla collisione di due buchi neri, confermando le teorie di Einstein: attualmente l'attività di Barsotti si concentra, in particolare, sulle tecnologie per migliorare la sensibilità dei rivelatori di onde gravitazionali, cercando così di ridurre il rumore di fondo degli interferometri che ascoltano l’universo. —
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