Il Tirreno

Livorno

L’allarme 

Il pavimento della Terrazza si solleva: così il gioiello del lungomare è a rischio

Flavio Lombardi
Il pavimento della Terrazza si solleva: così il gioiello del lungomare è a rischio

Il fenomeno a 20 anni dal restauro: a danneggiare lo “scacchiere” potrebbe essere la mancanza dei giunti di dilatazione

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LIVORNO. Un terremoto alla Terrazza Mascagni? Nessuno si allarmi. Tuttavia, il fenomeno registrato e visibile in un punto preciso del salotto buono del nostro lungomare - il sollevamento del pavimento, con le mattonelle che si stanno staccando - è così evidente e preoccupante da richiamare subito alla mente un movimento tettonico del tipo con margini convergenti. Di quelli, per intenderci, che si verificano quando due zolle continentali entrano in collisione e si comprimono fra loro. Durante questa collisione, si formano catene montuose.

Le foto, dimostrano in maniera inequivocabile ciò che è accaduto all’improvviso e segnalato da una nostra lettrice che tutte le sere attraversa il viale Italia in compagnia del suo cane per una passeggiata da consumare prima di cena. Fino a pochi giorni fa, nessuna anomalia. E per vedere che adesso qualcosa è cambiato, basta arrivare all’altezza del gazebo e dirigere verso destra. In direzione cioè dell’Acquario.

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Guardando all’orizzonte, già si nota una striscia strana che rompe geometricamente con le eleganti linee circostanti e che pare un dosso come quelli che servono a limitare la velocità delle macchine e che solitamente si trovano su una sede stradale. Avvicinandoci, si comincia però a distinguere meglio: le piastrelle bianco e nere formano una sorta di cuneo che guarda verso l’alto. Non è questa solo una bruttura di carattere estetico che rovina un tratto della splendida e unica scacchiera che caratterizza questo scorcio di lungomare, ma è proprio diventato un ostacolo pericoloso per chi, magari un po’ distratto, non se ne accorge e finisce per inciampare. Ma quale potrebbe essere la causa? Non è ancora chiaro, ma a provocare la “gobba” potrebbe essere la mancanza di quelli che gli addetti ai lavori chiamano giunti di dilatazione. In sostanza, il caldo di questi ultimi giorni, potrebbe aver provocato una ennesima dilatazione del materiale di cui le mattonelle sono composte. La Terrazza Mascagni fu completamente ristrutturata nel 1999 con l’inizio del secondo mandato del sindaco Gianfranco Lamberti: è possibile che all’epoca qualche calcolo sia stato fatto male, così come potrebbe trattarsi di un problema di manutenzione. Fatto sta che a distanza di 20 anni è emerso questo problema che se non risolto subito potrebbe progredire in altri settori della pavimentazione.

La Terrazza Mascagni, è come se ci avvisasse, denunciando ora un raffreddore. Un primo sintomo, che sarebbe bene stoppare sul nascere prima che arrivi l’influenza. Uno sciroppo insomma, è sempre meglio di una cura più massiccia. Riparare ciò che è già compromesso, intervenire preventivamente dove eventualmente necessario. Lo spettacolo è mozzafiato. Anche ieri mattina, turisti stranieri passeggiavano, facendo foto e riprese con la propria telecamera. Portandosi così via un ricordo anche livornese di una vacanza italiana. La sinuosa balaustra con le sue 4.100 eleganti colonnine in conglomerato cementizio, il pavimento di 8.700 metri quadrati, composto da 34.800 piastrelle bianche e nere hanno il loro fascino. E tutti quanti, quando lo vedono, lo subiscono come una sindrome di Stendhal. Un’opera d’arte da coccolare e da controllare come patrimonio cittadino. 

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