Toscana
«Dalla multinazionale solo chiacchiere per dividere gli operai»
GUASTICCE. «L’arma più potente che le multinazionali usano è più o meno sempre la stessa: il ricatto occupazionale. O così o a casa. In questo caso non ci sono neanche garanzie ipotizzando l’accettazione totale della richiesta padronale: “intanto firmate, poi fidatevi” ». Parte da qui Potere al Popolo per andare all’attacco contro l’accordo siglato alla Magna e, anzi, soffrire ai lavoratori dello stabilimento «supporto a ogni eventuale azione di lotta che vorranno intraprendere».
Secondo la formazione della sinistra radicale, nel caso Magna « non ci sono neanche garanzie», ci si limita all’«accettazione totale della richiesta padronale: “intanto firmate, poi fidatevi”». Nel mirino finiscono il governatore Enrico Rossi e il suo consulente per il mondo del lavoro Gianfranco Simoncini («che casualmente è il nostro neo assessore al lavoro» nella giunta Salvetti): sono accusati di aver «accettato questo dogma della Magna». Potere al Popolo chiede: «Come sono stati utilizzati i due milioni di euro dati soltanto un anno fa dalla Regione, cioè dalla collettività, ai vertici dell'azienda Magna per ammodernare i macchinari e creare nuove linee di lavorazione? Quali garanzie oltre al famigerato “fidatevi”?».
Nel documento si mette in rilievo il «salto di qualità dei vertici di Magna»: i lavoratori attuali «non subiranno nessuna perdita (se non il rischio delocalizzazione), il ricatto è sullo stipendio dei nuovi assunti che vedranno decurtarsi lo stipendio di circa 300 euro rispetto a chi sta già lavorando in azienda». E giù l’accusa: «In pratica trasformando gli attuali dipendenti in una sorta di carnefici dei neo assunti».
Potere al Popolo segnala che nessuno può credersi al sicuro: a tal riguardo ricordargli che questa strategia «è già stata usata anni fa quando venne abolito il tempo indeterminato prima e l’art. 18 dopo (ovviamente dal Pd)». Cosa accadde? In pochi anni il taglio dei diritti – dice – non ha riguardato solo i neo-assunti ma tutti i lavoratori. —
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