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Amiche morte sulla Fi-Pi-Li: l’autista del camion indagato per omicidio stradale plurimo
Livorno: accertamenti per stabilire se stesse usando il cellulare. Ancora gravi i mariti delle due donne decedute a causa dell'incidente
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LIVORNO. È indagato per omicidio stradale plurimo Gianluca Romanacci, il camionista di 44 anni che martedì 25 giugno sulla Fi-Pi-Li ha tamponato le auto dove sono morte le due empolesi Anna Maria Carmini (75 anni) e Diva Corsinovi (80), che stavano andando al mare. Residente nel rione San Jacopo, sposato con un figlio, l’autotrasportatore e dipendente della ditta Alpakero è stato sentito dagli agenti della polizia stradale di Livorno, che indagano sulla tragedia su delega del pm Antonella Tenerani.
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Per cercare di far luce sull’accaduto la procura aveva subito sequestrato il cellulare dell’autotrasportatore e tutti i mezzi coinvolti nel maxi incidente, compresa l’autocisterna guidata da Romanacci. I tecnici hanno già scaricato i dati del cronotachigrafo del camion per capire da quanto tempo il quarantaquattrenne fosse alla guida e soprattutto se viaggiasse a una velocità consona al limite di 90 chilometri orari della Firenze-Pisa-Livorno. Probabilmente sì, visto che era appena entrato dallo svincolo del porto. Romanacci si sarebbe difeso spiegando di non essersi accorto della coda, causata da un incidente accaduto poco prima, ma più avanti.
La dinamica dello scontro – secondo gli inquirenti – sarebbe spiegabile con una distrazione causata dall’uso del cellulare alla guida, ma per stabilirlo con certezza occorrerà attendere la fine delle indagini. Per questo verranno analizzate le sue chiamate e i messaggi scambiati su Whatsapp. Romanacci – secondo quanto ricostruito – si sarebbe immesso nella strada di grande comunicazione poco prima dell’impatto, entrando forse troppo largo e colpendo la bisarca, per poi tamponare le auto che procedevano a bassa velocità, tutte in coda.
Rimangono invece stabili le condizioni delle persone rimaste più gravemente ferite. Sono i coniugi delle donne che hanno perso la vita ed erano tutti a bordo della Volkswagen Up colpita dal mezzo pesante. È ancora in prognosi riservata a Cisanello Lorenzo Salvadori, il marito di Diva Corsinovi. L’ottantenne, fino al giugno scorso, ha gestito il bar dello stadio Castellani di Empoli. Mercoledì 26 è stato operato dopo la rottura di alcune vertebre e i medici pisani lo tengono in stretta osservazione soprattutto per l’emorragia cerebrale causata dal tremendo impatto.
Mentre il coniuge dell’altra donna deceduta, il settantottenne Giovanni Cioni, rimane ricoverato a Livorno in terapia subintensiva. Dimesso dal pronto soccorso invece Andrea Piegaia, l’operaio lucchese della Laviosa rimasto leggermente ferito. L’uomo abita a Lucca, nella zona dello stadio. «Sta meglio, grazie – riferiscono dalla famiglia – però deve ancora riprendersi da quanto accaduto. Preferisce non parlare».
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