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Presidente, ballottaggio tra Caruso e Di Liberti Ma spunta l’asse Bl-M5s

J.G.
Presidente, ballottaggio tra Caruso e Di Liberti Ma spunta l’asse Bl-M5s

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livorno. Ancora una fumata nera in consiglio per l’elezione del presidente. Una carica delicata dal punto di vista istituzionale, intorno alla quale si stanno già misurando i rapporti di forza (e di possibile convergenza) tra le forze.

Ieri il Pd ha messo sul tavolo lo stesso nome della scorsa settimana: come presidente vuole l’ex capogruppo Pietro Caruso. Un «nome di garanzia per tutti», che «sosteniamo con forza», ha ripetuto Paolo Fenzi, che ha ribadito che i Dem, a differenza del passato, sono «disponibili a lasciare i due vice alle opposizioni», in un «ufficio che lavori in sinergia con il presidente». Ma qui ecco la prima sorpresa politica della giornata: Valentina Barale di Buongiorno Livorno ha preso la parola per proporre ufficialmente la candidatura di Marco Bruciati. «Sarebbe – ha detto – un segnale di apertura verso la nostra forza e di cambiamento rispetto al Pd negli anni passati». La richiesta è chiara: lasciare la presidenza alle opposizioni, come fatto nel 2014 dal Movimento, che dette il via libera all’allora Bl Giovanna Cepparello (salvo poi eleggere il pentastellato Daniele Esposito quando Cepparello si dimise). E sul nome di Bruciati è arrivato l’ok dei grillini di Stella Sorgente: «È la persona giusta. Cinque anni fa noi abbiamo fatto un gesto di apertura nei confronti Cepparello, ora assessora. E nei Comuni vicini stanno facendo scelte ben diverse, vedi Colle dove la presidenza è stata data a una lista di opposizione...». Una posizione, quella dei pentastellati, che ha scatenato la reazione della destra. Costanza Vaccaro (Lega) che ha riproposto come presidente Gianluca Di Liberti, l’ha definita «quantomeno anomala» e ha gridato al «preludio di inciucio». Andrea Romiti (Fdi) si è detto «perplesso» per le scelte del M5S che «appoggia l’estrema sinistra»: «A Roma siede accanto alla Lega e qui a Potere al Popolo. Va bene che sono famosi per essere la fantasia al potere, però...».

Sta di fatto che alla fine, su 31 presenti, Caruso ha preso 20 voti (maggioranza più sindaco), Bruciati 5 (Bl, Pap, M5S), Di Liberti 6 (Lega, Fdi). La maggioranza dei due terzi non c’è stata: tutto rimandato alla prossima, quando al ballottaggio tra i più votati Caruso e Di Liberti basterà la metà più uno per diventare presidente. Carica che vale 3.279 euro lordi al mese, da dimezzare (1.639 euro lordi) in caso di lavoratore dipendente non in aspettativa. —

J.G.

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