Il Tirreno

Livorno

“Il Centro”, foglio e club Enrico Dello Sbarba in campo da 200 numeri

Un esponente di lungo corso della Dc conquista spazio politico con un giornale che resta sulla breccia da quasi vent’anni 

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LIVORNO. Era il maggio 2001 e nella pubblicistica livornese faceva capolino un giornale con un nome che era già un progetto politico (“Il Centro”). A lanciarlo era un esponente politico della vecchia guardia: Enrico Dello Sbarba, una vita nella trincea della Balena Bianca, come consigliere comunale a Rosignano per quasi quindici anni, da segretario provinciale della Democrazia Cristiana.

Adesso “Il Centro”, senza smettere l’appuntamento con l’uscita mensile nell’arco di tutti questi anni, ha mandato in diffusione – soprattutto a Livorno e Rosignano ma anche in altre città toscane – il numero 200: segno di una longevità della quale è difficile trovar eguali nella storia recente della nostra città per quanto riguarda i fogli politici senza appartenenza di partito.

L’appuntamento per festeggiare le 200 “candeline” è stato messo in preventivo nel pomeriggio di domani alle ore 18 all’hotel Universal sul lungomare di Antignano.

La posizione, come dice la testata senza troppi giri di parole, è quella di “un partito di centro che guarda a sinistra”, secondo la celebre definizione di Alcide De Gasperi che viene ripresa anche nell’articolo di chiusura del duecentesimo numero che Dello Sbarba ha mandato in stampa in questi giorni. Lo proclamava Dello Sbarba nell’editoriale del primo numero che in copertina presentava i candidati di Democrazia Europea con candidati livornesi come Donatella Formaciari, Alberto Faccendoni e Dario Vukich in lizza nei seggi uninominali della nostra città.

Dello Sbarba, che nella conferenza stampa degli auguri di fine anno in Comune ha spesso ricordato di aver visto “nascere” Filippo Nogarin come politico con una lista civica neocentrista a Rosignano nel 2009 (salvo poi rompere in modo brusco e definitivo), a distanza di quasi vent’anni mette in prima pagina sia l’altolà ai sovranisti arrivato dal voto europeo sia un plauso ai neo-sindaci di centrosinistra di Livorno e Rosignano. La foto è dedicata a Luca Salvetti fra lo stesso Dello Sbarba e Fabio Del Nista in un incontro nella sede del “Centro”: al nuovo inquilino di Palazzo Civico vanno «le congratulazioni più vive» per la «schiacciante vittoria che riporta la nostra città sulla via di una civica e normale dialettica democratica» (con «un abbraccio forte forte» e l’invito a tornare a discutere nel quartier generale di via Trieste del “Centro” che «con grande entusiasmo» lo ha sostenuto alle elezioni del mese scorso).

Non è da trascurare l’importanza di questa sottolineatura: “Il Centro” è un foglio ma è anche un circolo di cultura politica che mette in cartellone una serie di appuntamenti e dibattiti: un folto programma di iniziative ad ampio ventaglio, che guardano non solo alla propria area ma anche a quanto si muove attorno. E’ questo che ha fatto del giornale una comunità che ha resistito agli anni e, anzi, ha allargato la propria platea di collaboratori.

“Il Centro” ce l’ha fatta a far sentire la propria voce proprio quando come progetto politico sembra finire ko: prima, perché il sistema politico si struttura attorno al bipolarismo fra centrodestra e centrosinistra; poi, perché il bipolarismo si sbriciola ma soltanto perché emergono forze sovraniste e populiste che sono l’esatto opposto di quel che i filo-Dello Sbarba hanno auspicato con il loro lavoro di lunga lena nel segno della moderazione. E tuttavia non essersi arresi ai tempi non è forse meritevole? —

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