Gioco
Cellulare sequestrato al camionista dopo il tamponamento mortale
Gianluca Romanacci, 44 anni, livornese, era alla guida dell’autocisterna che ieri mattina alle 8.30 ha urtato una bisarca e poi colpito un’utilitaria a bordo della quale sono rimaste uccise due anziane
È un livorneseo il camionista coinvolto nell’incidente sulla Fi-Pi-Li nel quale ieri mattina attorno alle 8,30 - come raccontiamo a pagina 3 del giornale - hanno perso la vita due donne. Si tratta di Gianluca Romanacci, 44 anni, residente nel rione San Jacopo, sposato con un figlio, autotrasportatore e dipendente della ditta Alpakero di via don Minzoni specializzata nella fornitura di carburanti.
L’uomo stava percorrendo la superstrada in direzione Porto quando al chilometro 76 del ramo Livorno sud, tra Guasticce e Stagno, probabilmente durante un sorpasso, ha urtato una bisarca che lo precedeva e che si trovava in fase di rallentamento perché poco più avanti si era formata una coda causata da un altro incidente.
Dopo il contatto con la bisarca, l’autocisterna di Romanacci ha tamponato la Volkswagen Up che la precedeva e a bordo della quale viaggiavano due coppie di anziani empolesi, diretti a Tirrenia per trascorrere una giornata al mare.
L’impatto, violentissimo, ha spinto l’utilitaria contro una Renault Clio su cui si trovava un dipendente della Laviosa e che a sua volta è andata a schiantarsi contro un’altra autobotte. Terribile il bilancio dell’incidente che registra due vittime (le due donne sedute sul sedile posteriore della Volkswagen) e tre feriti gravi.
L’esatta dinamica resta ancora da chiarire ed è al vaglio della Polizia Stradale che ha svolto per ore i rilievi. Gli investigatori, in particolare, stanno cercando di capire perché Romanacci non si sia accorto del rallentamento finendo contro la bisarca prima, e, successivamente addosso all’utilitaria.
Al camionista, indagato per omicidio stradale, è stato subito sequestrato il telefonino per verificare se al momento dell’incidente fosse in uso. L’uomo è stato anche sottoposto come da prassi all’alcol test.
Dopo l’urto, Romanacci era stato trasportato per accertamenti a bordo di una delle ambulanze intervenute (Svs, Misericordia e Croce Rossa) all’ospedale di Livorno. Il 44enne si trovava in evidente stato di choc. Non appena si è ripreso, gli agenti hanno raccolto una sua dichiarazione che passerà al vaglio del pubblico ministero che cura le indagini, Antonella Tenerani.
Nel tardo pomeriggio, alla Alpakero non c’era più nessuno. Il cancello, chiuso, a rivelare un piazzale deserto con tre autocisterne parcheggiate al suo interno. Secondo i colleghi, Romanacci è un autista esperto e attento, con migliaia di chilometri sulle spalle e anni di guida.
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