La protesta
«Babbo è un miracolato» Porterà un cero a Montenero
Andrea Piegaia, dipendente lucchese della Laviosa è uscito da solo dalla macchina spaventato e con danni al torace causati dall’airbag
LUCCA. «È stato molto fortunato, molto fortunato». Si percepisce ancora l’incredulità nel timbro della voce di Domenico Piegaia, figlio di Andrea Piegaia, 61 anni, l’impiegato lucchese della Laviosa rimasto coinvolto ieri mattina nell’incidente.
Andrea Piegaia come ogni mattina si stava recando al lavoro nell’azienda chimico mineraria, come sempre alla guida della sua Renault Clio.
«Mio padre, dopo l’incredibile impatto ha avuto subito la prontezza di uscire dalla sua auto, rimasta comunque completamente distrutta. Aveva il timore che sopraggiungesse qualche altra auto o peggio ancora, un altro camion. Molto spaventato, si è reso subito conto di quel che era accaduto e, guardando la macchina ha immediatamente pensato che non era la sua ora. Pochi minuti dopo ci ha chiamati lui stessi al telefono per dirci quanto successo e per evitare che se si fosse diffusa la notizia a casa ci potessimo preoccupare».
Anche l’impiegato però sul momento ha accusato forti dolori a seguito dell’impatto. Infatti anche lui è stato soccorso da un’ambulanza del dipartimento emergenza urgenza e portato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno.
«Babbo adesso si trova all’ospedale di Livorno - spiegava il figlio ieri verso le 15,30 - sta facendo un’ecografia per un sospetto stiramento dovuto all’esplosione dell’airbag dell’auto, andata completamente distrutta nell’incidente. Ma in serata verrà dimesso. È stata davvero una bruttissima storia, lui è davvero vivo per miracolo», conclude il figlio che lascia capire che forse, un cero alla Madonna di Montenero Andrea Piegaia, andrà ad accenderlo molto presto. —
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