Gioco
Un “livornese” numero uno della Marina
Il nuovo Capo di Stato Maggiore ha legami professionali e personali con la città: il padre lavorava qui, la moglie è di Livorno
LIVORNO. L’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone (classe 1957, nato ad Arquata Scrivia) è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina. Il cambio il 22 giugno tra l’Ammiraglio Valter Girardelli e Cavo Dragone nella piazzale dello Stato Maggiore Marina. Per tre anni, dunque, Giuseppe Cavo Dragone sarà il Numero Uno della nostra Marina Militare. “A Lei il timone” sono state le ultime parole di saluto che il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha rivolto al “nostro” (perché lo consideriamo un po’ livornese) Ammiraglio. Il giorno precedente erano stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ministro della Difesa ha rivolto parole di elogio, stima e gratitudine anche all’ammiraglio Girardelli per l’impegno e la capacità con i quali ha guidato la forza armata in questi anni.
Particolarmente toccanti le parole di Giuseppe Cavo Dragone che ha ringraziato prima di tutto la “mia bella e grande famiglia che mi ha sempre supportato in tutti compiti che di volta in volta mi erano assegnati, e che ho voluto qui vicino a me anche questa mattina (la moglie livornese signora Rosa Fossati ed i figli Michele, Umberto e Ginevra Francesca).
Un ricordo doveroso: oggi qui con me ho tutti i miei compagni del corso ‘Invicti’ e in modo particolare quelli periti nel tragico incidente del Monte Serra con i cinque militari dell’equipaggio”. E qui le sue parole si sono velate di sincera tristezza. Prima di lui aveva parlato Valter Girardelli che aveva concluso con “un abbraccio a Pino e Buon Vento”.
Cavo Dragone, dopo aver studiato in Accademia, era “tornato” a Livorno per frequentare l’Istituto di Guerra Marittima (che successivamente era trasferita a Venezia). L’ammiraglio di Divisione Giuseppe Cavo Dragone aveva comandato il Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare a Portovenere. A Livorno aveva poi comandato per tre anni l’Accademia Navale e con la sua prorompente (e nello stesso tempo ‘semplice’) personalità si è sempre impegnato in tutte le iniziative per coinvolgere ed aprire sempre di più l’Accademia alla città. Per quanto ci riguarda ricordo volentieri l’entusiasmo che ha sempre trasmesso per la realizzazione del concorso “Il Mare, le Vele” sottolineando l’importanza della collaborazione con il Tirreno. Come del resto il rapporto di amicizia e collaborazione era stato con l’amm. Valter Girardelli conosciuto quando in Accademia era Direttore dei Corsi Allievi. Lasciata Livorno gli era stato affidato l’incarico di Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze.
I molti amici che ha in città sono “di vecchia data”. Il padre per lavoro era stato destinato a Livorno quale dirigente della Cementir. E Giuseppe aveva “fatto le scuole” all’Istituto Sacro Cuore di via Cecconi. Livornese, come detto, anche la moglie.
Gianfranco Grossi
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