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Le famiglie sgomberate dal Picchetto restano in via Verdi per un mese
LIVORNO. Potranno restare nei locali della Misericordia di via Verdi ancora un mese, le famiglie che un mese fa sono state sgomberate dal palazzo del Picchetto. La notizia arriva dal neoassessore al sociale Andrea Raspanti che dopo essersi insediato mercoledì, il giorno successivo ha incontrato alcuni rappresentanti delle persone che, attualmente, sono state accolte dall'Arciconfraternita della Misericordia di Livorno. «Per un mese potranno continuare a vivere lì – spiega Raspanti – ma durante questo lasso temporale dovranno obbligatoriamente provvedere a presentare agli uffici comunali competenti tutta la documentazione utile a una regolare domanda di ammissione alla graduatoria per l'emergenza abitativa e alla presa in carico da parte dei servizi sociali».
Ad aver concesso questi 30 giorni di proroga è stato il vice commissario della Misericordia, Gabriele Vannucci. «Quando mi sono insediato, nella mattina di mercoledì – ha aggiunto Raspanti – mi è stata prospettata la possibilità di un nuovo sgombero se le famiglie non avessero acconsentito a liberare i locali di via Verdi, come pattuito, entro il 24 giugno. Per scongiurare questa eventualità, insieme alla responsabile dell'ufficio casa e al sindaco Luca Salvetti abbiamo incontrato immediatamente il vice commissario della Misericordia, Gabriele Vannucci, e gli abbiamo chiesto uno sforzo supplementare per concederci il tempo di verificare la possibilità di attivare sinergie non onerose per il Comune con realtà benefiche del territorio». E così Andrea Raspanti ha incassato una risposta positiva. «Purtroppo si tratta di persone in condizione di oggettiva necessità, ma che attualmente non possono essere inserite nei programmi pubblici di emergenza abitativa perché non inseriti nelle graduatorie dell’ufficio casa. Grazie alla generosità di Vannucci queste persone potranno rimanere alla Misericordia, ma con urgenza dovremo affrontare il problema delle soluzioni tampone di medio periodo in seguito agli sgomberi di edifici occupati. Un tema che sarà sottoposto nei prossimi giorni alla commissione consultiva per la casa, che si riunirà già la prossima settimana». —
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