Sicurezza
Antolini presenta la giunta e punta sul decoro urbano
Ecco il nuovo governo di Collesalvetti tra esperienza e rinnovamento Il sindaco alle opposizioni: «Mi aspetto sollecitazioni e non polemiche»
COLLESALVETTI. «Il ballottaggio ha messo in evidenza una forte richiesta di cambiamento e innovazione. Noi abbiamo accolto questa istanza presentando una squadra ben allestita fatta da 4 new entry su 6, sindaco compreso». Con queste parole il neosindaco Adelio Antolini ha presentato i 5 assessori della prossima giunta. «Questo rinnovamento – ha aggiunto – si traduce anche in termini numerici all’interno del consiglio, visto che tra gli 11 membri di maggioranza, solo Gabriele Cantù e Giovanni Biasci hanno già altre esperienze».
«Ma le competenze e il lavoro di squadra non si improvvisano, come invece è stato fatto precedentemente in altri comuni limitrofi. In quei casi non si è coraggiosi, ma incoscienti. Per questo abbiamo unito ai nuovi, figure di riferimento che in passato hanno dimostrato grande professionalità e preparazione». Antolini, poi, ha teso la mano verso le opposizioni. «Speriamo che con le minoranze ci siano collaborazione e condivisione di idee. Vogliamo evitare polemiche inutili e scontri che non portano nulla alla città. Per questo mi rivolgo ai 5Stelle e soprattutto alla lista Colle in Comune».
L’urgenza, adesso, è quella di ultimare la manutenzione del verde. «Entro l’inizio delle ferie avremo reso decoro a tutto il territorio». Il sindaco poi, ha teso la mano a Enrico Frontini, prossimo presidente del consiglio. «Lo stimo molto. Dando questa importante responsabilità a Cittadini in comune, l’amministrazione ha dimostrato grande apertura e la voglia di vero dialogo con le opposizioni. Ora loro dovranno dimostrare responsabilità». Due i consiglieri con deleghe speciali. «Isabella Buttino si occuperà dei rapporti con le aziende agro-turistiche. Giovanni Biasci seguirà il “Progetto Stagno” per la riqualificazione del territorio. Abbiamo, inoltre, formalizzato un tavolo specifico che si occuperà dei rapporto con l’Eni». —
Nicolò Cecioni
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