Sicurezza
Tra Dalla Chiesa e Cicerone al Fermi è scattato il d-day
A Cecina gli alunni divisi tra argomenti scientifici e considerazioni storico-sociali E c’è chi ha scelto il tema sportivo, partendo da Bartali fino al dominio della Juve
CECINA. La Maturità 2019, prima con la nuova formula e ultima di questo decennio, sorprende e incuriosisce i liceali dell’Enrico Fermi sede di via Ambrogi, che ieri hanno affrontato la prima prova. Nelle tracce proposte dal Ministero non sono mancati personaggi che hanno scritto un capitolo della storia d’Italia, come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, e dello sport con l’epopea di Gino Bartali. Un veloce giro di interviste conferma che gli argomenti sono risultati in qualche caso lontani dalle difficoltà delle prove simulate dei giorni scorsi. «Ho scelto ‘Istruzioni per l’uso del futuro’ – dice Viola Tozzini, 5ª D scientifico – poiché, leggendo il testo, ho capito che sul patrimonio culturale e la democrazia che verrà potevo scrivere di più, attingendo anche alle mie conoscenze che ho usato per condire il tutto».
All’uscita da scuola, gli studenti sono abbastanza rilassati, sebbene l’impegno abbia richiesto tutta la loro concentrazione. Sorridono e si scambiano incoraggiamenti a vicenda, stringendo il vocabolario di italiano sotto al braccio e fumando una sigaretta in attesa di rientrare a casa. Con l’«Illusione della conoscenza» si è confrontata Mariangela Lotti, 5ª C linguistico. «Mi è piaciuto, perché secondo me si prestava alle interpretazioni». Allo stesso indirizzo è iscritta Viviana Buonomo, di 5ª B, che ha analizzato l’anniversario della morte del generale Dalla Chiesa. «La traccia – commenta – mi ha fornito lo spunto per esporre alcune mie riflessioni, cogliendo un aspetto: la capacità di mostrare coraggio nelle situazioni che affrontiamo. Inoltre, ho agganciato l’attualità sui temi dell’ambiente e la capacità di intervento che i vari movimenti sostenuti dagli attivisti hanno avuto sulla società». Filippo Falleni, 5ª A economico e sociale, ha scoperto un ciclista di nome Gino Bartali. «Non ho descritto solo lui – racconta – ma pure altri miti come Jesse Owens, il velocista nero campione alle Olimpiadi, e sugli aspetti economici dello sport, legandoli alle evoluzioni societarie della Juventus». A proposito di scientifico, Emanuele Pepaj di 5ª D ha scelto l’«Illusione della conoscenza» pur sapendo che non sarebbe stato semplice.
E il classico? In 5ªA Andrea Giannini, ha analizzato il tema delle conseguenze non sempre positive del progresso scientifico, legato agli esperimenti e alle mille variabili della geopolitica. Alessia Carli ha analizzato il «Giorno della civetta» di Leonardo Sciascia. «Non ho accennato ad altre opere – afferma – ma alla situazione di oggi, sviluppando un ragionamento parallelo tra le organizzazioni mafiose citate nel testo e il quadro politico con il quale ci confrontiamo ogni giorno». Andrea Filippi, loro compagno, si è appassionato alla storia di Dalla Chiesa. «Ho messo in relazione la sua vicenda di uomo di Stato con i martiri dell’età classica come Cicerone e Seneca, sottolineando che il generale cambiò il modo di combattere la mafia creando la cultura della legalità grazie al dialogo con la gente». —
Michele Falorni
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