Il Tirreno

Livorno

Qui Salvetti tenga alla larga le sue “amicizie”

stella sorgente* ; *ex vicesindaca M5S

L’ex vicesindaca ora capogruppo M5S attacca dopo la presentazione della giunta 

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Intervento

stella sorgente*

Ho ascoltato con attenzione la conferenza stampa di presentazione della giunta Salvetti. Per prima cosa faccio i miei auguri di buon lavoro alle persone che hanno accettato questi incarichi di responsabilità.

Osservo che il sindaco, sicuramente esprimendosi in modo poco adeguato, ha parlato «di competenze» ma anche «di amici e di persone di cui si fida» come «criterio» nella scelta dei membri della giunta. Sicuramente avrebbe potuto esprimersi in un modo migliore perché «l'amicizia come criterio» in una scelta così importante come quella di una squadra di governo di una città è un concetto, come minimo, fuorviante, che può essere facilmente oggetto di malintesi e, soprattutto, può rappresentare un messaggio sbagliato. Ci auguriamo pertanto che Salvetti tenga alla larga, il più possibile, le sue «amicizie» dal governo, che si basi sulle competenze e (ci mancherebbe altro) sull'affidabilità politica dei suoi sodali. L'amicizia, però, è un'altra cosa.

Tale affermazione fa il paio con un'altra frase ancor più altisonante: «È finita l'era dei curricula». È evidente che Salvetti si riferisca alla modalità di scelta degli assessori effettuata dall'ex sindaco Nogarin ma, detta così, suona parecchio male.

Mi corre l'obbligo di far notare subito all'assessore Simone Lenzi che i 500mila euro per Livorno Capitale Italiana della Cultura sono reali e non si sono «volatilizzati». Sarà una legittima scelta politica della nuova giunta decidere (come aveva fatto la giunta precedente) di destinare una fetta dell'ottimo avanzo di amministrazione libero che l'amministrazione 5 Stelle lascia in dote (1 milione e 400mila euro) al progetto culturale o se destinare queste risorse ad altro. Non mi dilungo su cosa era stato lasciato invece a noi dall'amministrazione Cosimi.

Farei notare all'assessore Lenzi, inoltre, come è emerso nella conferenza stampa, che il ministro della cultura Bonisoli (al governo in quota M5S) ha confermato pochi giorni fa, per iscritto, che sono a disposizione 100mila euro dal ministero per il “Premio Modigliani Città di Livorno”. Il Ministro quindi ha tenuto fede a quanto annunciato in campagna elettorale e di questo il nuovo assessore avrebbe soltanto da gioire. Dovrebbe essere altresì radioso per il fatto di poter trovare una Fondazione Goldoni risanata (mentre quando siamo arrivati noi era in deficit patrimoniale e il teatro, con l'ultimo mandato Cosimi, ha rischiato pure di chiudere), un istituto Mascagni sulla via della statizzazione dopo 20 anni di incertezze, nuovi festival, nuove strutture culturali aperte (Museo della Città e Cisternino). Suggerirei quindi all'assessore di sorridere, come sempre fa Salvetti. Inoltre un approccio più umile sarebbe forse più opportuno. Per tutto il resto, ci vediamo in consiglio comunale.

Ps: quando la vicesindaca Mannucci tornerà dal «viaggio all'estero che aveva già organizzato» (così ha dichiarato Salvetti) potrà contattarmi per il passaggio di consegne che mi sono offerta di fare, visto che le sono state assegnate quasi tutte le materie di cui mi occupavo. —

*ex vicesindaca M5S

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