Il Tirreno

Livorno

traffici di auto nuove 

Il Tar dà torto all’Authority nello scontro con Sintermar sulle aree ex Trinseo

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LIVORNO. Il Tar ha accolto il ricorso di Sintermar che aveva contestato la decisione con cui alla società – della quale sono soci la compagnia Grimaldi e le famiglie Neri e Fremura – l’Authority vietava l’utilizzo di alcune aree per lo stoccaggio di auto nuove. Nella fattispecie le aree sono quelle della fabbrica di lattice sintetico di proprietà della multinazionale Trinseo, che nell’agosto di tre anni fa ha cessato ogni attività.

La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione di Firenze del Tribunale amministrativo (presidente Rosaria Trizzino, consigliere Alessandro Cacciari, primo referendario estensore Nicola Fenicia).

Non è un segreto che Grimaldi sta perfezionando l’acquisto di tali aree: Il Tirreno ne aveva dato notizia già alla fine dell’estate scorsa. Nelle more della trattativa la compagnia ha ottenuto dalla proprietà la possibilità di utilizzare intanto tali spazi. Ma dopo che a metà del dicembre scorso Sintermar aveva informato Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, che lì avrebbe stoccato auto nuove, l’Authority il 25 gennaio ha risposto con un altolà: non potete farlo, è contro le regole.

Sintermar è andata al contrattacco impugnando il provvedimento: a cominciare dal fatto che siamo al di fuori del demanio portuale. Anzi, secondo la società privata non è vero, come invece sostiene l’Authority, che lì il Prg portuale prevede altro. E su questo punto ha avuto ragione dai giudici amministrativi, che hanno respinto al mittente anche successive motivazioni aggiunte in seguito dai legali di Palazzo Rosciano. —

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