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«Il problema è la tempistica, siamo troppo a ridosso»

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«Il problema è la tempistica. Ad oggi il quadro di regolamentazione della materia è ancora incompleto e il primo luglio i negozianti dovrebbero aver già sostituito i registratori di cassa analogici con quelli digitali, o adattato i vecchi con un apposito software - è la riflessione del direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli- alla scadenza del primo luglio dovrebbero farsi trovare pronti i commercianti al dettaglio con un volume d'affari superiore ai 400 mila euro annui, mentre per tutti gli altri soggetti il termine previsto è quello del primo gennaio 2020».

«Il ritardo dei decreti attuativi e il rischio di problemi tecnici - aggiunge ancora il direttore - che le imprese si troveranno a fronteggiare con i nuovi registratori ha indotto il nostro presidente confederale Confcommercio Carlo Sangalli a chiedere al governo di rinviare al 1° gennaio 2020 l’entrata in vigore dell’obbligo per tutti i soggetti coinvolti».

«I tempi sono brevi - si aggiunge ancora - i costi non irrisori (visto che la spesa per un registratore nuovo si aggira sugli 800 euro), la connessione in alcune zone del paese insufficiente». —

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