Gioco
Il Venezia vuole il Palio «Entreremo nella storia»
Emiliano Fanelli: ho seguito la gara in sella al mio motorino ho visto che avevamo 12 secondi di vantaggio sui migliori
LIVORNO. È un trionfo davvero speciale, quello del “cavallino” rossobianco del Venezia, e la dedica è altrettanto speciale.
«Questa vittoria è per Mattiassi, che ha avuto un problema alla spalla nel finale della gara. Non solo: la dedichiamo anche a Lonzi, che è stato con noi per tutto l’anno ma poi è stato costretto a fermarsi», dicono subito i vogatori rossobianchi.
Di fronte al tempo straordinario, di fronte alla grande prova dei suoi ragazzi, di fronte alla maestosa partecipazione di pubblico, mai così eccezionale, il vicepresidente del Venezia, Emiliano Fanelli, si emoziona: «Abbiamo vinto la gara più bella, la gara dei livornesi. Ho ancora la pelle d’oca, la Barontini trasmette sensazioni uniche».
Fanelli racconta: «Siamo partiti bene, benissimo, poi abbiamo fatto un grande percorso intorno al Pentagono del Buontalenti. Posso dirlo perché ho seguito la gara in motorino con il cronometro: in un punto avevamo 12 secondi di vantaggio su altri equipaggi quotati. Lo devo dire ai nostri ragazzi: siamo stati davvero straordinari».
Una vittoria super, con un tempo fantastico (14’45’’69) e con un po’ di paura al traguardo, quando sul gozzo è stata alzata la bandiera rossa per richiedere l’intervento medico.
«Niente di grave – tranquillizza tutti Fanelli – Mattiassi sta bene, nessun malore: è arrivato in cantina con un braccio immobilizzato, poi si è ripreso. Il soccorso è stato comunque immediato, il medico ha raggiunto il gozzo nel giro di 30 secondi e per questo dobbiamo ringraziare un’organizzazione che è stata perfetta sotto ogni punto di vista».
Il Venezia non conquistava la Barontini dal 2015 e adesso, grazie al successo anche nella Risi’atori di inizio mese, punta al sesto trittico della sua storia: serve una vittoria nella gara clou, il Palio marinaro di sabato 29.
«Non ci nascondiamo, – tiene a sottolineare il vicepresidente rossobianco – vogliamo vincere ed entrare ancora una volta nella storia. Questo gruppo ci sta dando grosse soddisfazioni da anni: in pratica è lo stesso dal 2009, visto che cinque sono ancora in barca. Ma è stato importante anche il ricambio generazionale: l’esempio è il timoniere Nicholas Crovetti, una scommessa vinta, un ragazzo che è diventato uomo con noi. E pensare che suo padre Massimo (ex vogatore plurimedagliato, ndr) odia il Venezia».
G. T.
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