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Maleodoranze, respinta la richiesta di archiviazione

Maleodoranze, respinta la richiesta di archiviazione

Il gip Mario Profeta ha disposto di proseguire le indagini Dal 2016 presentati tre esposti L’avvocato Grillotti: «Svolta storica per la città di Livorno»

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LIVORNO. Niente archiviazione. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, Mario Profeta, ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Massimo Mannucci sulle maleodoranze nell’area nord di Livorno, dopo tre esposti presentati da alcuni residenti di Stagno e Calambrone. A renderlo noto è l’avvocato Daniele Grillotti, che segue il procedimento dal 2016, da quando ci fu il primo ricorso in tribunale per il reato di getto pericoloso di cose (articolo 674 del codice penale).

Ora il pubblico ministero dovrà procedere nelle indagini per altri sei mesi. Nei tre esposti, in rappresentanza di 600-700 cittadini pisani e livornesi, si chiede di individuare i responsabili delle contestate maleodoranze attraverso «i dati disaggregati in mano alle aziende» o «quelli rilevati da Arpat», l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana. L’avvocato Grillotti ne ha chiesto il sequestro probatorio. «È una giornata storica per Livorno – spiega il legale – visto non era mai accaduto niente di simile, tutto si era sempre concluso con delle archiviazione. In questo modo che sia stato individuata la giusta fattispecie di reato per la quale indagare, il getto pericoloso di cose. In 30-40 anni è la prima volta che riusciamo ad andare a fondo sulla questione e personalmente non avevo mai creduto di poterci riuscire».

La decisione del giudice per le indagini preliminari è di ieri. Si tratta di un’ordinanza che prevede il respingimento della richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica di Livorno, in merito ai tre esposti presentati da 600-700 residenti nei comuni di Collesalvetti, Livorno e Pisa e rappresentanti dall’avvocato Daniele Grillotti. «Una volta ottenuti i dati disaggregati – conclude l’avvocato – le aziende petrolifere che insistono nell’area nord della città di Livorno dovranno rispondere delle maleodoranze che hanno cagionato in questi anni alla popolazione di Livorno nord e di Pisa Sud». —

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