Il Tirreno

Livorno

sostegno all’ambiente e alle tradizioni  

Calendario del pescato in regalo grazie alla Regione Toscana

Calendario del pescato in regalo grazie alla Regione Toscana

Sarà distribuito con il giornale di domani per promuovere la stagionalità delle specie  L’iniziativa in collaborazione con il Fondo europeo per le attività marittime 

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LIVORNO. Il Calendario della stagionalità del pescato toscano, realizzato dalla Regione Toscana attraverso il Fondo europeo per le attività marittime e la pesca (Feamp) 2014-2020, è in uscita domani in omaggio con il Tirreno di Livorno e di Cecina.

Il Calendario comprende 32 specie ittiche selezionate fra le principali a livello di riconoscibilità e alternative rispetto, si spiega ancora, «alle varietà che sono sovrasfruttate per promuovere un consumo più consapevole del pesce, per diffondere informazioni relative alla sua stagionalità, con maggiore attenzione verso i cicli biologici naturali, per evitarne il consumo nei periodi più critici quali sono le fasi di riproduzione, per proteggere l'ecosistema marino e assicurare sia la continuità delle specie che le relative attività di prelievo».

La valorizzazione del pescato toscano è finalizzata inoltre «ad altri aspetti importanti in termini di sostenibilità: dal punto di vista ambientale, il cosiddetto consumo a chilometro zero favorisce la diminuzione della soglia dell'inquinamento relativo ai trasporti, e dal punto di vista culturale con la tutela della tradizione culinaria locale attraverso il recupero di specie tipiche».

Il comparto pesca della Toscana è composto da 590 barche di cui 335 utilizzano attrezzi di piccola pesca costiera (reti da posta, palangari, nasse, trappole), 135 la circuizione e 120 il sistema a strascico. Le barche sono dislocate in una frammentata e numerosa serie di porti e approdi lungo una costa di 400 chilometri, 600 includendo le isole dell’arcipelago. La produzione è di circa 11 mila tonnellate, il 55% proviene dalla circuizione (pesce azzurro), segue lo strascico con il 35% e la piccola pesca con il 10%.

Le percentuali però si invertono per quanto riguarda i ricavi, che per lo strascico rappresentano circa il 60% del totale, il 25% per la pesca artigianale e per la circuizione il 15%.

Il Feamp, nel dettaglio, è lo strumento finanziario europeo per la realizzazione di interventi mirati principalmente alla sostenibilità sociale, economica, ambientale dei prelievi e delle attività del comparto ittico.

Per l’attuazione sul proprio territorio, la Regione Toscana ha una dotazione complessiva di 18,8 milioni e ad oggi sono state attivate misure con bandi destinati al finanziamento di interventi di varia natura sia strutturale che con valenze più prettamente ambientali, di sostegno all’avviamento di nuove realtà produttive, di ammodernamento delle imprese e delle infrastrutture in ambito portuale.

Nel rispetto degli indirizzi stabiliti dalla Commissione europea per la salvaguardia degli stock ittici e la tutela dell'ambiente, le azioni si sono concentrate anche sul turismo legato alla pesca sportiva, sulla ristorazione, sui servizi ambientali ed attività pedagogiche correlate alla pesca. Una parte importante di risorse è stata indirizzata ai bandi per l’acquacoltura, ad azioni di conservazione della biodiversità e degli animali acquatici e dell'ambiente. —



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