Il Tirreno

Livorno

Raid dei ladri alla pizzeria Acquaria e in un'erboristeria

I danni alla pizzeria Acquaria di Andrea Balducci
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I danni alla pizzeria Acquaria di Andrea Balducci

Livorno: presi di mira il ristorante di Andrea Balducci, in Banditella, e il negozio "Il Bosco" di via Toscana. Ingenti i danni

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LIVORNO. Ancora furti in città, con i ladri che nella notte fra mercoledì 12 e giovedì 13 giugno hanno messo a segno un doppio colpo. Prima al ristorante-pizzeria Acquaria di via Sommati, in Banditella, poi in via Toscana all'erboristeria "Il Bosco". Il primo è stato il colpo più ingente, con una finestra della cucina e il nuovo registratore di cassa distrutti durante il raid.

Un raid durato quattro minuti e mezzo (dall'1.25 all'1.29, secondo quanto spiegato dall'imprenditore Andrea Balducci) in cui sono stati rubati 200 euro, pochi in confronto ai (tanti) danni provocati all'attività commerciale, che ha anche una seconda sede in via Montebello, vicino piazza Roma, e nella giornata del 13 giugno ha aperto regolarmente i battenti servendo gli affezionati clienti. "Ogni 3-4 mesi - dice il ristoratore - subisco almeno un furto. Sono state ore a sistemare il locale. Dopo una giornata di lavoro è deprimente sentirti chiamare dai vigilantes".

I ladri avevano un cappuccio in testa e un fazzoletto sulla fronte. Uno di loro era robusto, l'altro più magro. Indossavano dei piumini, nonostante fosse giugno. E hanno fatto molto veloce anche perché è scattato subito l'allarme e in pochi minuti, sul posto, è arrivata una pattuglia della vigilanza Vesuvio 2. Le immagini delle telecamere sono già state consegnate ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, che indagano su quanto accaduto. "Nella nottata - racconta Balducci - mentre facevano il sopralluogo da me, sono stati subito chiamati per un altro furto, quello all'erboristeria". 

I malviventi avevano infatti appena messo a segno un colpo all'erboristeria "Il Bosco" di via Toscana, per fortuna senza riuscire a portare via nulla visto che il registratore di cassa è stato lasciato vuoto. "Sono entrati alle 2.40 - racconta una delle titolari, Simona, che preferisce non apparire con il proprio cognome - e hanno rotto una vetrina antisfondamento con un tombino. Ne siamo convinte visto che in strada ne abbiamo trovato uno rialzato". Inizialmente i ladri avevano provato a forzare la porta di ingresso, senza riuscirci. Così hanno pensato di fare diversamente, provocando parecchi danni all'attività commerciale, che ha comunque regolarmente aperto nella giornata di giovedì 13 giugno.

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di Redazione web