Il Tirreno

Livorno

piazza della vittoria 

Colpo da duemila euro al ristorante “Ai Paparazzi”

Stefano Taglione
L'interno del ristorante "Ai Paparazzi"
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L'interno del ristorante "Ai Paparazzi"

Livorno, i ladri hanno forzato la porta di ingresso rubando 150 euro, alcune bottiglie di vini e distillati e un computer portatile. Il titolare: «È il decimo furto»

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LIVORNO. Hanno parcheggiato l’auto in piazza della Vittoria nel cuore della notte. Poi, cercando di non farsi vedere e sentire da nessuno, con un cacciavite hanno forzato l’ingresso principale del locale, svaligiato in pochissimi minuti. È il «decimo colpo in trent’anni» al noto ristorante “Ai Paparazzi” di Sandro Saccoccio. I ladri – quasi sicuramente più d’uno, visto quanto hanno portato via – hanno rubato il fondo cassa di circa 150 euro, parecchie bottiglie di vino e distillati e pure un computer portatile lasciato vicino al bancone.

Un bottino – secondo quanto ricostruito dallo storico proprietario – di circa duemila euro. Ad accorgersi del furto, ieri mattina, è stato un residente della zona, che ha subito telefonato a Saccoccio. «Sandro, il ristorante è tutto aperto, ci sei te?». «No, sono a letto». Così alle 8.30 di mercoledì 12 giugno il titolare si è precipitato sul posto, rendendosi conto dell’accaduto e telefonando al 112. Sul posto, in pochissimi minuti, sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, che hanno effettuato il sopralluogo, in attesa della denuncia del ristoratore che dopo aver fatto un primo inventario, nel pomeriggio, si è presentato dai militari per sporgere appunto querela.

«Questa zona non è sicura – racconta Saccoccio – e per renderla più sicura ci vorrebbero senz’altro più lampioni, dato che di notte io sono l’unico che la ravviva, l’unico a rimanere aperto». È seduto a un tavolino, l’imprenditore, e rassegnato sta facendo colazione con un pezzo di focaccia. Sta aspettando che arrivi un fabbro per sistemare la porta, «che non si chiude più». «Per entrare me l’hanno danneggiata – dice – e uscendo hanno pure lasciato tutto aperto, con il rischio che chiunque potesse nuovamente entrare dentro per finire il lavoro da loro iniziato».

Immediata la conta dei danni: oltre ai soldi e al computer portatile, dal locale sono spariti vini di pregio e «distillati particolari – dice Saccoccio – prodotti che non si trovano dappertutto e che teniamo in esposizione, non solo per venderli ai clienti. Credo che comunque i ladri abbiano preso le bottiglie a casaccio, senza preoccuparsi della qualità. Erano tutte bottiglie facilmente raggiungibili».

Il raid è avvenuto con ogni probabilità di notte. Saccoccio se ne è accorto al mattino successivo. «Il martedì – conclude – chiudo per il riposo settimanale. In ogni caso, da quanto mi hanno detto, fino a mezzanotte la porta del ristorante era perfettamente integra, quindi è sicuramente accaduto dopo. Non so quando: spero che qualcuno prenda questi malviventi. È il decimo furto che subisco in trent’anni, da quando in piazza della Vittoria ho aperto “Ai Paparazzi”.
 

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