Gioco
Tour della memoria tra Ciampi, Moby, alluvione e monumenti
Nel pomeriggio la visita alla tomba del presidente e all’Andana degli Anelli dopo aver portato i fiori al bassorilievo al partigiano
livorno. L'abbraccio a Letizia Ciampi, con la promessa che presto Livorno avrà un luogo dedicato al presidente Carlo Azeglio, la rosa lanciata in mare davanti alla lapide del Moby insieme all'amico Loris Rispoli e un pensiero per le vittime dell'alluvione. Nella sua prima uscita pubblica da sindaco, tra strette di mano e incoraggiamenti, ieri pomeriggio Luca Salvetti ha fatto tappa in alcuni luoghi simbolo della città e della sua emmoria. Partito dal monumento ai Caduti in piazza della Vittoria, sotto al quale ha deposto il primo dei sei mazzi di fiori, Salvetti si è poi diretto verso il bassorilievo al Partigiano in via Ernesto Rossi per ribadire quel sentimento antifascista che ha caratterizzato la sua campagna elettorale. Dietro un corteo con volti della coalizione vincitrice di centrosinistra. A Giovanna Cepparello (Futuro), Adriano Tramonti (Pd) e Marco Chimenti (Articolo Uno), col passare del tempo si sono aggiunti Claudia Leone, Giovanni La Sala, Marco Solimano, Mario Menicagli, Eleonora Zacchi, Luca Zanotti e molti altri.
«Forza Luca» ha gridato un autista, con tanto di suonata di clacson, prima che Salvetti omaggiasse gli eroi rinascimentali all'altezza di Porta san Marco. Mentre altri livornesi si sono fermati a fare i complimenti e gli auguri al nuovo primo cittadino.
All'Andana degli Anelli, però, l'aria è tornata solenne e dopo aver portato un mazzo di fiori davanti alla lapide con i 140 nomi delel vittime del Moby, il sindaco ha accompagnato Rispoli a gettare una rosa rossa in mare. «È un segnale importante – ha detto Rispoli – e sono felice che il sindaco abbia iniziato il suo mandato da qui. Siamo già d'accordo per mettere fuori dal Comune uno striscione per chiedere verità e giustizia per le vittime del Moby Prince».
Altro momento toccante alla tomba di Carlo Azeglio Ciampi, al cimitero della Misericordia. Ad attendere Salvetti la nipote del presidente, Letizia. «Speriamo – ha detto lei – che venga fatto quello che non è stato fatto fino ad ora». «Dedicare un luogo al presidente – ha continuato lui – è un gesto doveroso che la città deve a un suo illustre cittadino. Non tanto perché è stato il presidente o per la Costituzione, ma perché è stato un livornese che nella sua vita ha fatto grandi cose, senza mai perdere la livornesità». Il tour della memoria si è concluso ai Tre Ponti, dove il sindaco ha ricordato le vittime dell'alluvione. «Presto andrò anche alla Statua del Villano e intanto vorrei fare qualcosa per ricordare al meglio le vittime di quel terribile 10 settembre 2017. Non esiste né una lapide né un monumento in loro onore, costruirne uno ai Tre Ponti, luogo simbolo di quella tragedia, potrebbe essere un'idea. Ma prima mi voglio confrontarmi con i comitati e con i parenti delle vittime».
Nicolò Cecioni
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