Gioco
Salvini traina solo alle Europee: la destra perde quasi 7.000 voti
È lo scarto fra i consensi del ballottaggio e quelli di Lega, Fi e FdI il 26 maggio nei comuni di Livorno, Cecina, Rosignano e Collesalvetti. Ecco tutti i numeri
Quasi settemila voti in meno rispetto alle elezioni europee. La forza dirompente del “Capitano” della Lega Matteo Salvini (contando anche Forza Italia e Fratelli d’Italia) contro la normalità dei candidati del centrodestra alle comunali di Livorno, Cecina, Rosignano e Collesalvetti, che dal 26 maggio al ballottaggio di domenica hanno perso e basta. I numeri sono emblematici e testimoniano la profondità diversità di elettorato: a Livorno -3.482, a Cecina -1.223, a Rosignano -996 e a Collesalvetti -865. In tutto meno 6.566 croci sulle schede elettorali.
LIVORNO
I voti persi, a Livorno, per Andrea Romiti non sarebbero stati sufficienti neanche ad avvicinarsi a quelli del nuovo sindaco della città, Luca Salvetti, visto che il top i tre partiti di centrodestra lo hanno ottenuto appunto sulle schede delle Europee con 27.992 preferenze, ben lontane dalle 42.186 del giornalista televisivo, che domenica dalle urne è uscito trionfante con il 63,32 per cento dei consensi. I risultati elettorali sanciscono ancora una volta una profonda diversità di elettorali fra Europee e Amministrative. Lo dimostrano i numeri: per eleggere il Parlamento di Bruxelles il Carroccio, da solo, aveva ottenuto 20.997 voti (Salvini come preferenze singole 3.009), Fratelli d’Italia 3.484 e Forza Italia 3.441. Quasi 28mila croci sulla scheda elettorale che insieme non arrivano a quelle del Pd, che sempre alle Europee è uscito con 29.248 consensi, come prima forza cittadina, con il 35,06%.
Tanto per fare un raffronto lo stesso giorno, mentre Salvetti veniva scelto da 28.503 persone (meno di chi aveva barrato Pd sulla scheda fucsia), Romiti si fermava a 21.169, con uno scarto ancora maggiore rispetto al voto continentale e meno anche rispetto a chi, alle stesse comunali, usufruendo della possibilità di voto disgiunto aveva barrato i simboli delle quattro liste che lo supportavano, che insieme hanno raggiunto 22.201 voti. Così suddivisi: 16.417 Lega, 2.632 Fratelli d’Italia, 2.233 Forza Italia e 327 “Livorno in Movimento”. Una perdita di consensi rispetto al “Capitano” in parte risalita al ballottaggio, comunque perso dall’ispettore di polizia. Ventiquattromilaquattrocentoquaranta sono i voti che Romiti ha ottenuto domenica scorsa, pari al 36,68 per cento di chi è andato a votare. Tremilacinquecento in meno, appunto, ai 27.992 di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sommati per le Europee.
CECINA
Numeri analoghi anche a Cecina, dove alle Europee la Lega ha ottenuto 5.209 voti, Forza Italia 991 e Fratelli d’Italia 785. Le tre forze politiche, insieme, hanno raggiunto i 6.895 suffragi. E Federico Pazzaglia? Il candidato del centrodestra, al ballottaggio di due giorni fa, si è fermato al 43,53%, ovvero a 5.762 preferenze (perdendo la sfida contro Samuele Lippi che ha vinto col centrosinistra). Milleduecentoventitré “croci” in meno rispetto alla forza dirompente di Matteo Salvini, che alle Europee ha trascinato la Lega a percentuali inedite per Cecina.
ROSIGNANO
A Rosignano la forbice è meno ampia rispetto a quanto avvenuto a Cecina. Qui la differenza fra la somma di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia alle Europee fa segnare un +996 voti rispetto al risultato del ballottaggio di Donatella Di Dio, che si è fermata a 5.166 (4.504 al primo turno) contro i tre partiti a 6.162. Di Dio è uscita sconfitta dal candidato di centrosinistra Daniele Donati, che ha ottenuto 6.705 voti, pari al 56,48 per cento.
COLLESALVETTI
Discorso analogo anche per Collesalvetti, dove i tre partiti di centrodestra alle Europee hanno raggiunto i 3.354 voti, 865 preferenze più rispetto a chi, al ballottaggio di domenica scorsa, ha scelto la candidata del centrodestra Anna Ornella Berretta, battuta dal candidato di centrosinistra, Adelio Antolini, trionfatore col 60,23%. —
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