Gioco
«La sconfitta? Colpa loro» Scambio di accuse tra Barabino e Potenti
Per il vicecoordinatore regionale di Forza Italia la Lega ha voluto fare la voce grossa. Il deputato leghista: «Sono mancati gli alleati»
il punto
Sul banco degli imputati salgono i due partiti della coalizione di centrodestra: Lega e Forza Italia si interrogano sui motivi della sconfitta alle comunali dopo l’exploit delle europee. Ed è uno scambio di accuse. Perché i candidati sindaco del centrodestra, da Livorno a Rosignano a Cecina, e quasi ovunque in Toscana - con l’eccezione clamorosa di Piombino - hanno perso voti rispetto alle europee e al primo turno delle comunali a vantaggio del centrosinistra? Paolo Barabino, vicecoordinatore regionale di Forza Italia, non ha dubbi: «In tutta la Toscana, come ha analizzato Mugnai (coordinatore regionale forzista, ndr) - dice l’avvocato cecinese - il Pd ha vinto, in controtendenza rispetto al 2015. Il motivo? La Lega ha voluto fare fin troppo la voce grossa e ha imposto i propri candidati, dimenticando le caratteristiche locali e facendo venir meno il nostro principio vincente: allargare le coalizioni alla società civile, in grado di attrarre consensi anche in fasce di elettorato moderato della sinistra». Secondo Barabino l’altro problema è «esser partiti tardi, proprio a causa di tavoli di confronto infiniti».
Ma se assolve i candidati di Cecina e Rosignano, Pazzaglia e Di Dio - «hanno fatto tutto il possibile, e sono cresciuti molto entrambi» - Barabino ha un’altra idea su Livorno. «Mentre a Piombino, dove abbiamo vinto, Ferrari ha fatto un’operazione trasversale usando un format intelligente che ha tirato dentro persone di diverso schieramento come Parodi ex sindaco di Suvereto, a Livorno il candidato è stato scelto dal tavolo nazionale dopo lunghe discussioni. Noi avevamo altri candidati, civici con maggior appeal».
Dall’avvocato di Forza Italia all’avvocato leghista. Manfredi Potenti, deputato del partito di Salvini che ha seguito da vicino le elezioni nella provincia di Livorno, ricambia le accuse. «Avremmo preferito fare come a Piombino in tutti i comuni - dice il deputato castiglioncellese - ma dopo 25 anni per la prima volta la Lega ha ottenuto tanti consiglieri comunali, che potranno fare un’opposizione importante lavorando nelle istituzioni locali. Ci sono anche altri punti neri. Ma la Lega c’è stata, sono mancati gli alleati. È vero che la Lega adesso è il partito di maggioranza ma Forza Italia, che ha 105 deputati e senatori, poteva essere più presente nella campagna elettorale nei nostri comuni».
Nessuna autocritica? «Potevamo fare meglio - ammette Potenti - si può sempre fare meglio e impareremo dagli errori. Siamo preoccupati della nuova santa alleanza che il Pd ha ricostituito a Livorno. Ma siamo anche soddisfatti per la nutrita schiera di consiglieri che siamo riusciti a far eleggere. E siamo fieri che a Livorno 1 cittadino su 5 ha votato Lega».
E in provincia? Da Collesalvetti a Rosignano a Cecina, a Castagneto, tutti i comuni sono andati al centrosinistra: candidati sbagliati? «Sono state sfide importanti - Potenti risponde in modo diplomatico -: i candidati hanno lavorato bene. Ci prepariamo a vincere nei prossimi 5 anni». —
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