Il Tirreno

Livorno

Grieco, Simoncini, Raspanti e Cepparello, ecco il dietro le quinte della futura giunta Salvetti

Juna Goti
Grieco, Simoncini, Raspanti e Cepparello, ecco il dietro le quinte della futura giunta Salvetti

Livorno, nella squadra degli assessori spunta l’ipotesi de Lauretis. E Falleni papabile direttore generale  

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LIVORNO. Una volta indossata la fascia da sindaco, Luca Salvetti si troverà a gestire il primo passaggio più delicato dal punto di vista politico: scegliere la squadra di governo: nominare assessore e assessori. È forse la prima volta nella storia recente del centrosinistra livornese che un sindaco appoggiato in consiglio soprattutto dal Pd (un blocco compatto di 18 consiglieri sui 20 della maggioranza) non è diretta espressione del Pd: non è un funzionario di partito, non è un ex segretario e non è neppure un tesserato, e anche per questo è stato scelto per guidare la coalizione con Futuro, Casa Livorno e Articolo Uno. I criteri che Salvetti seguirà per decidere la giunta si vedranno tra pochi giorni. Intanto si fa largo l’ipotesi di una sorta di accordo al cinquanta e cinquanta: quattro nomi fatti direttamente dal sindaco e cinque scelti da una rosa condivisa con i Dem.

Ci sono comunque alcune professionalità che già da tempo sembrano godere della stima di tutto lo staff. La prima è quella dell’assessora regionale e preside Cristina Grieco: di lei si parla come di papabile vicesindaca con delega alla scuola (sempre che rinunci con un anno di anticipo all’incarico a Firenze). La delega-colonna al lavoro potrebbe andare nelle mani esperte di Gianfranco Simoncini, già assessore della Toscana e consigliere per le politiche del lavoro del governatore Enrico Rossi.

È dato per scontato l’ingresso in giunta di Futuro: di Andrea Raspanti o di Giovanna Cepparello (o di entrambi, e in questo caso in consiglio comunale entrerebbe il terzo più votato della lista, l’avvocato Marco Talini). A Raspanti potrebbe essere affidata la delicata delega al sociale, mentre a Cepparello l’altrettanto delicato capitolo dell’ambiente. Quando a marzo Salvetti ha annunciato la corsa, ha raccontato di aver fatto la prima telefonata a Pietro Contorno, volto di TodoModo e del panorama culturale della città: chissà che non pensi proprio a Contorno come assessore alla cultura. Intanto nella sua squadra in consiglio entra con Casa Livorno anche lo scrittore e cantautore Simone Lenzi.

In casa Pd circola l’ipotesi di assessorato per il segretario del partito Rocco Garufo (commercio e turismo?) mentre è già partito il toto nomi per l’assessorato chiave al porto: tra i Dem c’è chi non fa mistero di apprezzare Luciano Guerrieri, ex presidente dell’Authority di Piombino e della Porto di Livorno 2000, ma guardando al mondo della ricerca c’è anche chi avanza l’ipotesi di una donna come Barbara Bonciani. Per il bilancio spunta come papabile una big: l’ex direttrice generale della Asl, Maria Teresa de Lauretis. Tutto mentre guardando alla presidenza del consiglio si profilano due ipotesi: Pietro Caruso (Pd) o Valentina Barale di Bl.

La corsa ai nomi, insomma, è già partita e sulla giunta la prima e l’ultima parola spetteranno ovviamente al neosindaco. Che ha detto più volte di voler partire dalla riorganizzazione della macchina comunale: come? Tra gli uffici del municipio si parla di un possibile ritorno, come direttore generale, dell’ex ragioniere capo Nicola Falleni, che due anni fa aveva scelto San Vincenzo...

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