Gioco
La Giornata del Medico ricorderà Eliano Mariotti grande professionista con la forza dell’umiltà
L’appuntamento di oggi al Lem sarà un’occasione per rendere omaggio al presidente dell’Ordine, scomparso nei giorni scorsi
Il Ricordo
Gian Ugo Berti
Nella “Giornata del Medico”, che si svolge oggi al LEM (dalle ore 10), sarà ricordata fra l’altro la figura umana e professionale del presidente dell’Ordine, Eliano Mariotti, scomparso nei giorni scorsi. Numerose sono già state le attestazioni di stima per una persona che lasciato il segno nella storia ordinistica. Anche il nostro giornale, che ne ha sempre apprezzato le doti e con lui ha avuto un fattivo rapporto di collaborazione, lo vuole ricordare così. L’ultimo incontro fu al Tirreno, nel salone delle conferenze al consueto convegno degli “Orizzonti”. Era sempre puntualissimo. “È un impegno irrinunciabile, disse, perché lo ritengo un modo diretto ed efficace per fare informazione sulla salute”. Fin dall’inizio del suo lungo incarico alla Presidenza dell’Ordine, si era subito creata fra noi un’affinità “elettiva”, basata sul reciproco rispetto e confortata dalla coerenza tra pensiero e comportamento, una particolarità che lo ha contraddistinto come professionista e come uomo. Per noi, un medico, un uomo, un amico. Vedeva soprattutto lontano. Lo dimostrò, infatti, nell’ultima intervista del dicembre scorso sui 40 anni della Riforma Sanitaria. Promuoveva la nuova legge, ma riteneva necessario un continuo aggiornamento perché –sosteneva –la medicina evolve e, con essa, il dovere del medico d’aggiornarsi ed il compito delle Istituzioni di far fronte in modo rispettoso ed adeguato alla domanda di salute della popolazione”. Sapeva ascoltare. “Come posso aiutare? ”, chiedeva. Poi lasciava parlare, paziente od amico che fosse. In quell’ascolto, l’interlocutore riusciva a trovare possibili soluzioni al piccolo o grande problema che gli aveva esternato.
“Mettiamoci ogni volta dalla parte del malato, delle sue paure e delle sue speranze – era il suo pensiero – sono certo riusciremo a curarlo ancora meglio”. Il coraggio delle idee. Era un innovativo, senza se e senza ma, un passo avanti agli altri, comunque in grado d’affrontare con pacatezza anche i confronti più forti. Mai una parola di troppo, nella consapevolezza che le parole giuste al momento giusto erano la chiave per avvicinare le divergenze. La forza dell’umiltà. Parlava sempre del domani “perché l’oggi – suo pensiero – è già passato nel momento stesso in cui se ne parla. Non si deve temere il futuro”. Quando ci informò della nomina a Vice – Presidente Nazionale dell’Enpam, l’ente pensionistica dei Medici, una nomina senz’altro prestigiosa, ne parlava tranquillo della nuova esperienza, come se si stesse facendo due chiacchere fra colleghi. Toccante, infine, il ricordo d’un collega ed amico, Giuseppe Figlini, presidente dell’Ordine di Pisa. “Un grande nella vita professionale e nella malattia, leale e coraggioso come non mai, senz’altro un protagonista che ha lasciato una traccia indelebile nel lavoro e nel rapporto con la gente ed il modo della medicina”.” Caro Presidente, Carissimo Eliano, ci mancherai. –
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